Quando in una fanfic ci si imbatte in un personaggio femminile originale, generalmente si tratta di una Mary Sue più o meno sfacciata, una self-insertion più o meno noiosa, un avatar dell'autrice più o meno esplicito. E' molto, molto difficile non cedere al pregiudizioe passare oltre, soprattutto quando, già dall'introduzione, è esplicitamente dichiarato che si tratterà di una storia romantica... con Willy Wonka??
I casi possibili erano due: o una simile fanfic sarebbe stata una porcheria di proporzioni epiche, o sarebbe stata una meraviglia. E, siccome l'autrice di questa storia non è una sprovveduta, già dalle primissime righe introduttive del primo capitolo si premura di regalarci la certezza che la seconda possibilità è quella giusta. Rimanendo fedele al libro, MeliaMalia sostituisce il piccolo povero Charlie con la (non tanto) piccola, povera Viola, che ha la fortuna di trovare il Biglietto d'Oro in una barretta di Cioccocremoso Rosa, linea di cioccolato riservata esclusivamente alle signorine. Il perché di questa discriminazione diventa chiaro quando Viola – supportata da una nonnina sprint che nulla ha a che vedere con gli strappalacrime parenti del piccolo Charlie, a parte l'essere in perenne bolletta – trova il Biglietto d'Oro e si trova davanti alla fabbrica, insieme alle altre concorrenti: ciò che Willy Wonka va cercando in un modo tanto bizzarro è una moglie con cui mettere su famiglia! Naturalmente Viola e compagne-rivali sono perplesse, per usare un eufemismo, ma ormai le porte della fabbrica si sono chiuse alle loro spalle e non rimane che accettare il giro turistico e la compagnia dell'eccentrico proprietario della fabbrica, il quale è a sua volta terrorizzato dalla prospettiva di dover sposare una di quelle tremende arpie... o almeno, così gli appaiono le rivali di Viola... ma gli Umpa-Lumpa non intendono lasciare che il loro padrone muoia in solitudine, e tra test di personalità, montagne di dolci, desideri di fuga delle aspiranti spose (“Allora, siamo d’accordo: se va fuori di matto del tutto, noi due lo si pesta…” E indicò sé stessa e Viola. “…E io inoltro una richiesta di aiuto via internet!” Annuì Elemdia, completando il tutto) alla fine ne rimarrà solo una, in un finale che riesce al tempo stesso ad essere comico e tenerissimo.
MeliaMalia è riuscita nell'impresa che è l'obiettivo ultimo di ogni bravo fanwriter che non vuole essere dilaniato vivo dai fanreader, ovvero rispettare lo spirito ultimo dell'opera che va a omaggiare: chiunque abbia letto il libro riconoscerà sicuramente lo stile leggero e frizzante, adattato a un contesto più 'adulto' a causa della maggiore età della protagonista, e una simpatica modernizzazione dei tempi, con una delle concorrenti che, anziché attaccarsi ai videogames, possiede un portatile con connessione Internet, o una non proprio mite cintura nera decisa a vendere la pelle a caro prezzo, se necessario. Una nota particolare va proprio alle rivali di Viola, che non suscitano l'antipatia degli antagonisti canonici, ma riescono ad essere dei comprimari davvero gustosi per tutta la durata dell'avventura.
Mescolando gli eventi del libro e del film, il risultato è un vero e proprio 'romanzo parallelo' della Fabbrica di Cioccolato, qualcosa che può essere apprezzato anche da chi non ha mai letto il libro o visto il film, e che i fan dell'uno o dell'altro troveranno sicuramente degno di nota.
A questo punto dovrei parlare dei difetti dell'opera, se pensassi che ce ne sono di rilievo... il problema è che ho apprezzato questa fanfic veramente moltissimo, ragion per cui non posso fare altro che consigliarla caldamente a chiunque voglia passare un po' di tempo in maniera piacevole, senza rischio di trovarsi deluso.