Critica Positiva

ritratto di Janet Mourfaaill

Sang culé, cor català

Autore: 
waferkya
Categoria: 
Real Person Fanfiction
Fandom: 
RPS L.A. Lakers, RPS Regal FC Barcelona Basket
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Generale, Sportivo.
Avvertimenti: 
Nessuno.
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

Dopo di lui, tutti quanti saltan su, esaltati, e in un attimo lo spogliatoio si scioglie in un abbraccio collettivo che significa ce l'hai fatta, e non ci deludere, e siamo fieri di te, stronzo. Stronzo, soprattutto. Pau trema impercettibilmente, soffocato dalla stretta dei suoi, e ce l'ha sul serio un po' di lacrime dietro le palpebre – Barcellona non è pronta ad odiarlo, Dio, Barcellona non è pronta ad odiarlo!, - ma chiude forte gli occhi e fa finta di non farci caso.

Le RPF sono, a mio avviso, tra le più difficili da trattare in assoluto. Basarsi su un libro, su un film o su un fumetto è un conto: le emozioni, i caratteri, i pensieri e le inclinazioni di ogni personaggio sono generalmente chiare o comunque intuibili, create appositamente per il lettore e quindi a suo completo servizio. La difficoltà delle RPF sta proprio nel non avere a disposizione alcuna informazione completamente attendibile, nulla di davvero sicuro; sta nell'autore e quindi nella singola persona – non in una serie di fumetti o in una saga di libri, troppo facile - interpretare ogni mossa, ogni sfumatura di ciò che si vede, tentando di andare oltre i fatti. Certo, ci sono giornali e ci sono programmi televisivi, ma niente riesce a dare una precisa idea di come quel tal personaggio famoso sia nella realtà; ed è precisamente qui che interviene l'autore con la sua fantasia, spesso più reale di tanti gossip spacciati per veri.
“Sang culé, cor català” è una storia che piace e basta, lascia davvero una bella sensazione nonostante il tema trattato non sia dei più gioiosi: Pau Gasol è un personaggio pubblico sufficientemente in voga da poter essere riconosciuto senza eseguire troppe indagini, ed è ben caratterizzato sin dall'inizio, ma la parte trattata con superbia è quella riguardante la squadra in sé in quanto tale. Perché l'autrice ci parla di una squadra che se ne frega di vedere il proprio compagno andarsene, almeno sul momento, troppo presa dai festeggiamenti e da un abbraccio collettivo che fa sorridere persino il lettore, che intenerisce subito. Sono belle sensazioni, queste, che vanno oltre la supposizione di quanto sia vero o meno, l'accaduto. La dolcezza – se così si può definire – di Juan Carlos è altrettanto piacevole, quando chiede sommessamente a Pau se l'ha già detto, agli altri, che se ne va. Dopo dieci anni rimangono ricordi soffocanti e una mancanza profonda, a livelli da ricovero, e una canzoncina da canticchiare sottovoce mentre Kobe segna tra il delirio dell'intero palazzetto.
L'unica penalizzazione è forse la brevità complessiva: infatti, anche se dà alla storia un'incisività più che apprezzabile, lascia un po' l'impressione di aver letto troppo poco – e, almeno in questo caso, la sensazione è più negativa che positiva. Nel complesso, comunque, una bella fanfiction che vale la pena leggere anche se non si apprezza particolarmente il fandom.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Ernil

Residuo

Autore: 
8WeirdSisters8
Categoria: 
Libri
Fandom: 
Harry Potter
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Generale, Sovrannaturale, Introspettivo
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

Quella mattina c'era stato uno strano episodio. Uno di quelli che non capitano spesso. Due di quelli che lei aveva giudicato "loschi tizi dagli intenti reconditi" si erano fermati lì a scambiare quattro chiacchere per un po'. E se questo vi sembra strano -e lo è per il posto in cui si trovavano- pensate che cosa le passò per la testa quando vide che uno dei due imboccò le scale mobili dirette verso il basso. Verso il basso! Quelle scale non venivano quasi mai usate, mai!

Questa fic è speciale. Perché è breve, è inusuale, e non si capisce al primo colpo. Ed è capace di dare soddisfazione al lettore, quando si torna indietro per capire tutti i passaggi della storia.

Lo stile è sciolto, leggero, con spolverate di ironia. Il personaggio della signora Wingless, introdotto con poche frasi nitide, risulta naturale e perfettamente inserito nel mondo di Harry Potter; la sua introduzione è perfettamente legittimata, non da alcun fastidio. E la cosa più sorprendente è seguire lo svolgersi degli eventi attraverso i suoi occhi.

Il finale è ancor più singolare, perfetto, nella sua semplicità. Una piccola, strana storia che merita di essere letta. Perché la Rowling ha lasciato un punto in sospeso, e il modo in cui WeirdSister copre questo buco è magico.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di shinu

First Come

Autore: 
Halrloprillalar
Categoria: 
Libri
Fandom: 
Harry Potter
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 14 anni
Genere: 
Drammatico
Avvertimenti: 
Slash (accenni), Angst, Traduzione
Tipologia: 
Drabble
Completa: 
Introduzione: 

Draco, Harry e la Stanza delle Necessità.

Questa è una delle rarissime storie per cui si potrebbe indicare come Genere sia l'Angst più drammatico che il Comico più sfrenato senza allontanarsi di molto dalla sua essenza. Il racconto infatti è quanto di più tragico si possa pensare, ma può essere anche letto come un'ottima parodia di se stesso, riuscendo nella difficile impresa di essere credibile in entrambi i ruoli.

Se poi si considera che Halrloprillalar ha scelto uno dei formati a cui è più difficile rendere giustizia, le classiche 100 parole, e vi ha aggiunto tre dei più sfruttati topos delle fanfiction potteriane [il pairing diffusissimo; l'uso della Stanza delle necessità come panacea ad ogni male; l'idea di una "predestinazione" della coppia] il suo colpo di genio non può lasciare indifferenti.

Il risultato è un capolavoro di malvagità e ambivalenza che l'autrice originaria si guarda bene dall'ettichettare, il cui pregio maggiore è quello di cogliere alla sprovvista. La traduzione di LauraDumb, seppure non sempre aderente al testo, non offusca eccessivamente l'esplosività dell'originale.

Godibile allo stesso modo per amanti delle Drarry in vena di terribile angst come a chi è in periodo di stanca col fandom/pairing, è sadicamente cinico o adora la sottile ironia del paradosso, questa fanfiction vi commuoverà o vi divertirà fino all'osso.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di cabol

Credevo fosse amore...

Autore: 
Shadriene
Categoria: 
Originali
Fandom: 
Commedia
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 14 anni
Genere: 
Commedia, romantico
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
Long Fiction - Racconto a Capitoli
Completa: 
Introduzione: 

Era un classico. In ogni storia d’amore che si rispettasse esisteva un ragazzo bello e irraggiungibile (almeno inizialmente) che la protagonista di turno sognava sperando si accorgesse di lei, mentre quella non faceva che arrossire e diventare muta ogni qual volta si trovava in presenza di lui.
Quella era un po’ la sua storia.

Una storia veramente deliziosa, scritta con uno stile leggero e brillante, che ci porta all'adolescenza, ai primi amori, a quegli imbarazzi e a quanto eravamo imbranati. Una commedia brillante, quasi un diario, che ricrea l'atmosfera del liceo con grandissima abilità, evocando in tutti noi la nostalgia per quegli anni che, spesso, non vedevamo l'ora che finissero.
I personaggi sono caratterizzati benissimo, vividi e credibili, ci ricordano i compagni di classe, le amicizie di allora, quel piccolo mondo che ci ha avvolti nel suo bozzolo per tutta la durata del liceo.
Un po' Happy Days, un po' Dawson's creek, tanta verve, tantissimo divertimento e un po' di nostalgia.
Imperdibile.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Amrlide

Gioco di bimba

Autore: 
hotaru
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Naruto
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 16 anni
Genere: 
Drammatico, Song-fic
Avvertimenti: 
AU (Alternative Universe)
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

"L’aveva ammesso anche lui, quando Hinata aveva posato quella corona floreale sui capelli corvini. Malgrado avesse solo otto anni e lei fosse sua cugina, malgrado le femmine non gli interessassero e dovesse pensare solo a studiare e a fare il bravo bambino.
Era bella. Bellissima. Forse nemmeno la vera Titania avrebbe retto il confronto.
E quando lei gli aveva timidamente chiesto se avesse voglia di fare la parte di Oberon, non aveva saputo dire di no. Anche se quei giochi in realtà non gli piacevano, e avrebbe voluto andare da suo padre che gli stava insegnando le regole degli scacchi.
Pensava che sarebbe stato Oberon solo per mezz’ora. E non per tutta la vita."

La storia è stata scritta in occasione del contest "Al parco per caso" indetto sul Forum di EFP (il topic del Contest con le valutazioni finali originali si trova qui); la seguente recensione è a carico della banditrice del Contest con il patrocinio di Criticoni

Sono sempre stata prevenuta sulle storie che trattano la coppia Neji-Hinata, un po’ perché una relazione tra cugini primi mi fa storcere il naso al mio ben pensare, un po’ perché quelle poche che mi erano capitate per sbaglio tra le mani erano più un miscuglio di sesso e paranoie assemblate alla meno peggio piuttosto che delle vere e proprie storie.
Ho tuttavia davvero dovuto ricredermi leggendo questa fan fiction, anzi questa songfic che riprende titolo e versi della canzone “Gioco di bimba” del gruppo Le Orme.
La trama, costruita tra ricordi e realtà, è davvero ben studiata, anche se talvolta si fa un po’ fatica a seguire i salti temporali (il cambio di carattere in questo caso non aiuta molto). Anche l’alternarsi del punto di vista di Hinata con quello di Neji alimenta l’intreccio, soprattutto quando cominciano a scorgersi delle digressioni tra i pensieri semplici ed ingenui della ragazza e ciò che invece accade. Quando, solo al termine della storia, l’intreccio si chiude e si capisce cosa sta accadendo nel presente e cosa realmente è accaduto in passato, si rimane di stucco. Si fatica a riprendere fiato e si rilegge l’ultimo salto temporale per aver conferma di quanto si è capito. La scelta di Neji, per quanto egoistica e per alcuni versi surreale, è umana e in linea, a mio dire, con l’immagine del personaggio offerta dal Canon.
Le descrizioni, come tutto il racconto, sono ben curate e coinvolgenti, rendono quell’atmosfera onirica che caratterizza l’intera ambientazione, il giardino di casa Hyuuga, vero filo conduttore di tutta la storia. Mi è piaciuta molto l'idea - non solo perfetta per il contest a cui questa fan fiction partecipava - di racchiudere in un racconto l'evoluzione di ciò che si crea, matura e muore isolato in un parco. Anche gli accenni e le riprese dell’opera shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”, vicenda anch’essa che nasce e si svolge principalmente in un unico spazio verde, contribuiscono all’atmosfera magica della storia, almeno fino al violento ritorno alla realtà (l’autrice ha citato al momento giusto la frase “Ora, mia Titania, svegliati, mia dolce regina”, modificandola leggermente secondo le esigenze del raccolto).
Spero di non aver anticipato troppo con questa mia recensione, anzi, spero che questa fan fiction vi riservi la stessa passione e lo stesso shock che ho provato io nel leggerla.

Il Voto di Criticoni: 
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