La storia ha partecipato alla II Edizione della Disfida di Criticoni (Red Light District), classificandosi prima con punteggio 130/150.
Per la giuria la storia è 6° con media 7.96, riceve 80 punti.
Per il pubblico la storia è 1° e riceve 50 punti.
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Black Friday - 8 e mezzo (8.50)
Dove era facile aspettarsi una maggioranza assoluta di scritti in prosa, è stata coraggiosa la scelta di partecipare con un componimento poetico, innanzitutto perchè presumibilmente sarebbe stato più arduo coinvolgere il lettore… tuttavia sono stata smentita: a fronte della vividezza di certe immagini, fantasticare a me è riuscito piuttosto naturale.
Ho apprezzato molto il fatto che, a differenza della maggior parte delle storie partecipanti, qui si sia voluta affrontare una visione alternativa dell’erotismo, ovvero la sessualità intesa come peccato. Nei versi, infatti, è dipinto un uomo di religione lacerato dalla classica dicotomia spirito/corpo, nel momento cui il richiamo dei naturali istinti si acuisce a tal punto da non poterlo ignorare. Il tormento del protagonista, derivato dal suo credo è convincente, in particolare l’alone morboso e ossessivo che permea le strofe.
E’ quasi scontato denotare l’impegno profuso nella resa formale e nella scelta lessicale in funzione della musicalità di questa poesia: ci sono un paio di punti che non mi convincono del tutto, ma nel complesso il lavoro di lima e le scelte espressive hanno dato buoni frutti.
DefenderX - 9- (8.75)
La tentazione è forte per chiunque, anche per gli uomini più timorati di Dio.
E la tentazione può anche limitarsi a essere un rapido movimento.
È stata una scelta coraggiosa, ma felice, quella di proporre una poesia a versi liberi per questo concorso: impeccabile dal punto di vista stilistico, per la presentazione e per la scelta delle immagini, molto particolare per la focalizzazione quasi esclusiva su un solo personaggio, e quindi sul piacere personale. Ho particolarmente gradito l’ultima parte, davvero la più vivida dal punto di vista dell’immaginazione.
Sale in classifica ma non troppo, perché, più che il peccato in sé, vedo come protagonista il senso di frustrazione e di colpa che precede e segue quest’ultimo: non che sia necessariamente sbagliata come interpretazione, ma ha contribuito a confermare l’impressione che questo testo fosse meno completo di altri. Onore al merito, in ogni caso, sia per l’abilità con i versi, sia per la capacità di utilizzare davvero al meglio pochissime parole.
Galadwen - 8 (8.00)
Merito l’aver scelto la poesia, ed esserci riusciti, e bene. Bella l’idea di sfruttare l’ambiguità del termine passione. E’ davvero difficile fare un confronto con le altre, che sono più classicamente storie. Il ritmo rende l’idea del pulsare incalzante del desiderio, tuttavia era veramente difficile rendere in versi la tensione erotica, che anche qui viene un po’ persa, perché le emozioni dominanti sembrano più essere un senso di colpa e di impotenza.
Riccardo - 8.50 (8.50)
La poesia riesce ad attrarre il lettore grazie ad un ritmo veloce, incalzante.
Originale il voler partecipare al contest con una poesia, che riesce, con poche parole, ad esprimere il desiderio. Desiderio che supera imperiosamente il senso del peccato.
Rowizyx - 8+ (8.25)
Forma e cura del testo 8.5
Aderenza al bando proposto 8
Interesse suscitato nel lettore 8
Originalità e resa complessiva della storia 8.5
Sonsimo - 7- (6.75)
Trattandosi di una poesia, da questo punto di vista è difficile giudicare.
Non mi è dispiaciuta, forse la scelta di un unico metro lungo tutto il brano avrebbe portato ad un risultato, per il mio gusto, più efficace.
Tinachan - 7 (7.00)
Questa è l’unica poesia che è pervenuta al concorso, e per questo motivo mi ci sono avvicinata piuttosto curiosamente, a dire la verità. Non sono pratica di poesie, anzi; ma questa in particolare, per il ritmo sostenuto ma costante che mantiene, per la scelta azzeccata di vocaboli, per le sensazioni che mi ha provocato… Be’, sicuramente è una delle mie preferite.