La cosa che per prima mi ha colpito è stato il riassunto, che collegato al titolo poteva voler dire una cosa sola: l’abbandono della ciurma da parte di Nami. Il che naturalmente mi ha interessato, perché è una cosa difficile da rendere e soprattutto da motivare. Mi pare che, da questo punto di vista, l’autrice ci sia riuscita bene, anche se magari con un tocco esagerato di realismo che in un manga come One Piece può sembrare strano. Un’altra delle note positive di questa storia è che i personaggi inventati, pur essendoci, non rubano assolutamente il posto ai protagonisti, ma si integrano anzi bene nella storia e risultano ben caratterizzati. Inoltre, i personaggi che Oda ci ha mostrato solo per pochi attimi vengono caratterizzati ed utilizzati, cosa che ho apprezzato particolarmente. Mi ha fatto piacere rivedere dei personaggi poco usati anziché dei personaggi originali, specie se questi personaggi sono dei “big” all’interno della storia.
Purtroppo, però, la nota negativa è che non sempre queste caratterizzazioni rendono al meglio. Non parlo del decidere come farli (renderli buoni, cattivi, metà e metà), ma del preferire, certe volte, lo sviluppo della trama al carattere stesso del personaggio. Giacché la trama deve andare in un certo modo, il personaggio tende ad agire di conseguenza anche se questo, a volte, lo snaturalizza. Il che non implica che la maggior parte delle volte il tutto renda bene comunque, ma in altre credo che possa dare un minimo di fastidio. Generalmente i personaggi sono IC, ma purtroppo è presente anche qualche OOC che potrebbe dar fastidio ai più puristi. Ho notato soprattutto una Robin eccessivamente isterica e uno Zoro troppo romantico. Presente anche qualche bashing un po’ inutile, anche se l’autrice cerca di porvi rimedio.
L’introspezione è presente, è buona, anche se a volte è un po’ ridondante nel ripetere gli avvenimenti che il lettore già conosce. Lo stile invece è forse un po’ da rivedere, poiché a volte risulta davvero troppo colloquiale: basta vedere che sono presenti espressioni come “ma nessuno la cagò” che mi sembrano adatte ad un dialogo ma non ad una descrizione. Presenti a volte alcune interruzioni dell’autrice, ma ridotte al minimo, e forse anche il layout stesso della fanfiction andrebbe rivisto (ma forse è colpa del sito, in questo caso).
Ciò nonostante, la trama è interessante perché non si basa assolutamente solo sulla storia d’amore Nami/Zoro, ma è presente azione, combattimenti, mistero, intrighi e qualche colpo di scena interessante, perciò sostengo che sia una buona lettura per chi preferisce storie In Canon, ma che cercano di risolvere i misteri della trama.
Unica attenzione: è stata scritta quando ancora la saga di Enies Lobby non era finita, quindi non solo non sono stati inseriti spoiler, ma si può decisamente considerare un "What if...?" perché non tiene conto di molti avvenimenti successivi.