One Piece

ritratto di Akemichan

Rosa Rossa Solitaria

Autore: 
Vale-kinneas
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
One Piece
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Azione (io aggiungerei anche romantico)
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
Long Fiction - Racconto a Capitoli
Completa: 
Introduzione: 

Per raggiungere il mio sogno che è stato infranto, sono pronta anche a separarmi da voi... Rufy, accettalo. E fidati di me.

La cosa che per prima mi ha colpito è stato il riassunto, che collegato al titolo poteva voler dire una cosa sola: l’abbandono della ciurma da parte di Nami. Il che naturalmente mi ha interessato, perché è una cosa difficile da rendere e soprattutto da motivare. Mi pare che, da questo punto di vista, l’autrice ci sia riuscita bene, anche se magari con un tocco esagerato di realismo che in un manga come One Piece può sembrare strano. Un’altra delle note positive di questa storia è che i personaggi inventati, pur essendoci, non rubano assolutamente il posto ai protagonisti, ma si integrano anzi bene nella storia e risultano ben caratterizzati. Inoltre, i personaggi che Oda ci ha mostrato solo per pochi attimi vengono caratterizzati ed utilizzati, cosa che ho apprezzato particolarmente. Mi ha fatto piacere rivedere dei personaggi poco usati anziché dei personaggi originali, specie se questi personaggi sono dei “big” all’interno della storia.
Purtroppo, però, la nota negativa è che non sempre queste caratterizzazioni rendono al meglio. Non parlo del decidere come farli (renderli buoni, cattivi, metà e metà), ma del preferire, certe volte, lo sviluppo della trama al carattere stesso del personaggio. Giacché la trama deve andare in un certo modo, il personaggio tende ad agire di conseguenza anche se questo, a volte, lo snaturalizza. Il che non implica che la maggior parte delle volte il tutto renda bene comunque, ma in altre credo che possa dare un minimo di fastidio. Generalmente i personaggi sono IC, ma purtroppo è presente anche qualche OOC che potrebbe dar fastidio ai più puristi. Ho notato soprattutto una Robin eccessivamente isterica e uno Zoro troppo romantico. Presente anche qualche bashing un po’ inutile, anche se l’autrice cerca di porvi rimedio.
L’introspezione è presente, è buona, anche se a volte è un po’ ridondante nel ripetere gli avvenimenti che il lettore già conosce. Lo stile invece è forse un po’ da rivedere, poiché a volte risulta davvero troppo colloquiale: basta vedere che sono presenti espressioni come “ma nessuno la cagò” che mi sembrano adatte ad un dialogo ma non ad una descrizione. Presenti a volte alcune interruzioni dell’autrice, ma ridotte al minimo, e forse anche il layout stesso della fanfiction andrebbe rivisto (ma forse è colpa del sito, in questo caso).
Ciò nonostante, la trama è interessante perché non si basa assolutamente solo sulla storia d’amore Nami/Zoro, ma è presente azione, combattimenti, mistero, intrighi e qualche colpo di scena interessante, perciò sostengo che sia una buona lettura per chi preferisce storie In Canon, ma che cercano di risolvere i misteri della trama.
Unica attenzione: è stata scritta quando ancora la saga di Enies Lobby non era finita, quindi non solo non sono stati inseriti spoiler, ma si può decisamente considerare un "What if...?" perché non tiene conto di molti avvenimenti successivi.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Akemichan

Il mistero di Shams al Nahar

Autore: 
Sheria
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
One Piece
Rating: 
Vietato ai minori di 18 anni
Genere: 
Sovrannaturale
Avvertimenti: 
Non per stomaci delicati
Tipologia: 
Long Fiction - Racconto a Capitoli
Completa: 
No
Introduzione: 

Che dire..? In questa storia vi ho messo la mia anima… Tutto ciò che amo di più del genere fantasy… del mistero e dell’amore. Spero vi piaccia!

ATTENZIONE: 

Genitori, seguite la navigazione dei vostri bambini. La recensione potrebbe contenere dettagli con contenuti espliciti e pertanto tassativamente vietata ai minori di diciotto anni. Siete stati avvisati, continuando la lettura vi assumete ogni responsabilità al riguardo.

Arrivata a metà di questa storia, ero sicurissima di volerla recensire. Arrivata alla fine, la mia decisione era un po’ cambiata, ma poi ho deciso di scriverla ugualmente. Il voto finale deriva dalla media di queste due parti. Inoltre, la storia è bloccata da qualche tempo.
Il genere è decisamente fantasy/mistero, il che implica che la trama, benché cerchi di rispettare l’idea di base di avventure in viaggio, è finalizzata a ciò ed assume quell’ambientazione e quello stile. Cercando di non rivelare troppo della trama… Nami soffre a causa di un’avventura che i ragazzi hanno vissuto sull’isola di Shams ul-Diki, e che raccontano in flashback a Shanks e Mihawk, venuti per aiutarli, mentre nel mondo iniziano a verificarsi delle catastrofi. Nella seconda parte della storia si inizia il viaggio per cercare di guarire Nami e, in un certo senso, di salvare il mondo.
La storia presenta sì dei combattimenti e delle avventure, ma per la maggior parte è introspettiva - molto, molto introspettiva: il che, nella prima parte, non risulta eccessivamente pesante, dato che si narrano proprio i sentimenti che i personaggi si trovano a vivere sull’isola; soprattutto, il bello è che la maggior parte di queste introspezioni è legata all’affatto che ciascun membro della ciurma prova per tutti gli altri, che è uno dei fondamenti essenziali di One Piece. Ognuno dei protagonisti ha la sua parte, e l’introspezione è fantastica. L’unica cosa è che i personaggi vengono presentati più “adulti” e “reali” di quanto non lo siano nell’anime/manga, quindi argomenti come amore e sesso vengono trattati normalmente. Il linguaggio e lo stile sono estremamente aulici - basti vedere che Robin e Bibi vengono spesso apostrofate come “bellissime virago” - ma l’ambientazione stessa dell’isola e gli avvenimenti giustificano questa scelta, che quindi arriva a risultare piacevole.
Dopo, la situazione degenera decisamente. L’introspezione diventa pesantissima, esagerata, soprattutto quando il lettore vorrebbe vedere un po’ più d’azione dopo il flashback e la spiegazione degli avvenimenti. Una prova su tutti è una parte di capitolo lunghissima su un dialogo tra Bibi e Sanji, in cui i due però si scambiano sì e no tre battute, il resto sono seghe mentali che normalmente ci potrebbero anche stare, ma in un punto in cui ci si aspetta qualche avventura risolutiva sentire parlare solamente di amore in modo stucchevole risulta eccessivamente statico. La stessa cosa può valere per il linguaggio aulico: finché era utilizzato per elevare la situazione drammatica dei ragazzi risultava vincente, dopo, utilizzato solo per far uscire dalle bocche dei personaggi sdolcinate frasi d’amore (specie con citazioni da poesie e canzoni), risulta fastidioso e fa sembrare i personaggi decisamente OOC, specialmente per qualcuno come Zoro.
Questo non significa che la seconda parte non abbia i suoi momenti felici, come ad esempio un dialogo molto carino Rubber/Mihawk/Shanks, o la presenza di alcuni personaggi originali davvero ben caratterizzati, ma è decisamente di livello inferiore rispetto alla prima. Inoltre, benché si tratti di un AU, ci sono alcune cose non ben chiare. Chopper non è presente, e non se ne capisce il motivo, visto cheper giunta ogni tanto viene nominato come se fosse presente. Inoltre, sono presenti parecchi errori di distrazione e, cosa molto importante (a cui spero l’autrice rimedi prima che questa recensione appaia), manca un capitolo: per sbaglio è stato pubblicato due volte l’otto al posto del sette (divertente notare come nessuno dei recensori se ne sia accorto…-.-). Una cosa positiva invece è l’attenzione alla caratterizzazione anche dei personaggi minori, si veda Ben della ciurma di Shanks.
Quindi è proprio un peccato che una storia che poteva essere decisamente buona, soprattutto come ho detto per quanto riguarda la prima parte che vale la pena, sia poi così crollata verso la fine. Comunque per lo meno la prima parte è consigliabile a chi ama l’introspezione ed i rapporti fra tutta la ciurma.
Le coppie, per chi volesse saperlo prima, sono: Zoro/Nami, Robin/Rufy, Sanji/Bibi.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Akemichan

Il vascello

Autore: 
Elivi
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
One Piece
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 14 anni
Genere: 
Avventura, Suspence
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
Long Fiction - Racconto a Capitoli
Completa: 
No
Introduzione: 

Trasportato dal vento di maestrale, in una giornata dal cielo libero da nubi, su un mare pacifico e generoso, si portava avanti un grosso vascello. Un’avventura pericolosa e dai risvolti inaspettati, attende Rufy e la sua ciurma…

E’ molto difficile scrivere una storia su One Piece, restando in tema di avventure, senza inserire nuovi personaggi che, nella maggior parte dei casi, rischiano di prendere il sopravvento. Questa storia ha il pregio di riuscirci, il che è una cosa decisamente notevole.

La trama in sé è molto semplice: ambientato dopo Alabasta, ma senza Robin, la Going Merry si imbatte in un vascello fantasma ed il Log Pose impazzisce, così i ragazzi decidono di andare in esplorazione. Il tutto però è sormontato da una buona base di introspezione, che per la maggior parte è basata sul punto di vista di Nami, ma che non risulta pesante ma regge bene tutta la situazione di mistero. Inoltre lo stile è buono per l’ambientazione direi quasi “horror” che si viene a creare e c’è qualche scatto di umorismo che non raggiunge le vette del manga ma per la storia in sé è decisamente buono. In qualche punto, per i più puristi, può emergere qualche spunto Zoro/Nami, ma si tratta davvero di piccolezze e a tutti i personaggi è data la propria parte di scena, per altro riuscendo a farli rimanere IC senza eccessive difficoltà.

L’unico vero peccato, in realtà, è che la storia sia incompiuta da molto tempo, ed è per questo che il voto risulta più basso di quanto meriti. La consiglio comunque a tutte le persone che vogliono leggersi una storia di One Piece senza risvolti romantici, con tutti i personaggi… sperando che l’autrice la termini.

Il Voto di Criticoni: 
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