Naruto

ritratto di Thai

Di tutti i veleni, l'anima è il più forte

Autore: 
Hipatya
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Naruto
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Generale, Dark, Introspettivo
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
Flashfiction - Racconto Breve
Completa: 
Introduzione: 

Kazekage, Nobile Signor Kazekage, mi perdoni per ciò che sto per farle.
Le anime di Sasori erano tante, tantissime; il loro numero cresceva a dismisura, e se qualcuno s'arrischiava a chiederne il perchè, la risposta era sempre la stessa:"Io non voglio morire mai."

La citazione dello scrittore e filosofo romantico Novalis è il titolo scelto da questa autrice per una breve fanfiction di stampo introspettivo, incentrata su un personaggio "secondario" come Sasori.
Pur non essendo un'amante del ninja di Sunagakure, penso che in questa storia sia stato ben caratterizzato, come pure ho trovato coerente e credibile la sua affannosa ricerca.
Ho trovato inconsueta la scelta di cambiare due volte i tempi, dal passato al presente per tornare al passato, quasi a voler evidenziare un punto preciso della linea temporale.
Dal punto di vista della presentazione non ho molto da criticare: la formattazione scelta è accettabile, in quanto limita ragionevolmente l'utilizzo degli allineamenti e di elementi come il sottolineato e il corsivo, e che quindi non risulta irritante nonostante la lunghezza della fanfiction. Ma mi è venuto un colpo quando ho trovato "Un'artista" all'interno del testo, un vero e proprio fulmine a ciel sereno!

Trovo che sia una lettura piacevole, adatta agli amanti di Sasori ma anche ai fan di Naruto in genere.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Giuria Tecnica

Ti vorrei insegnare

Autore: 
Suni
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Naruto
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Generale, Malinconico, Introspettivo
Avvertimenti: 
Spoiler
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

Kakashi lo può vedere da vicino, adesso, anche se il suo volto è celato. E ha un moto involontario di angoscia, perché non ha bisogno di scorgere i suoi lineamenti per riconoscerlo: è lui, è lui nelle mani, agili e nervose, è lui nelle spalle dritte e altere, è lui nella dignità del silenzio.
È come vederlo bambino. Aveva dodici anni e la sua faccia era tutta una smorfia di disappunto. Bisognava pensarci allora, sarebbe stato ovvio farci caso, al fatto che non ridesse proprio mai. Che razza di maestro ci si può definire, se non si è in grado di vedere tanto strazio?

ATTENZIONE: La recensione potrebbe contenere eventuali e sgraditi spoiler sulla serie in questione. Chi non volesse anticiparsi nulla, ma proprio nulla, giri al largo sia dalla storia che dai commenti.

Questa storia partecipa alla IV Disfida di Criticoni: fa parte del Team Lambda, e il voto che apporta alla sua media-squadra è 7.58.

Akemichan
Lo stile al presente è molto difficile da rendere, però in questa storia riesce particolarmente bene. Soprattutto, ho trovato IC tutti i personaggi, perciò non solo il dialogo principale, quello fra Sasuke e Kakashi, viene reso particolarmente bene, ma anche la parte iniziale con tutti gli altri. Potrebbe decisamente accadere anche nel manga. Anche il prompt personale è reso bene, soprattutto nella parte della descrizione di Sasuke visto con gli occhi di Kakashi. Tuttavia, non tutte le frasi riescono a risultare incisive quanto dovrebbero.

Amrlide
Situazione auspicabile (anche se purtroppo non realizzata!) dopo il capitolo 416. I personaggi rispettano molto il Canon, Kakashi si mostra forse troppo sentimentale, ma nelle sue affermazioni non lascia trasparire come al solito le sue emozioni (che sarebbero comunque del tutto comprensibili considerando che Sasuke era suo allievo, al quale Kakashi ha riservato particolari attenzioni nella prima parte del manga); i dialoghi sono plausibili, in alcuni casi però troppo prolissi per gli standard comunicativi di Sasuke.
Molto curate le descrizioni, davvero dettagliate nei particolari le azioni dei personaggi, che soprattutto nel dialogo tra maestro e allievo ne scandiscono il ritmo. Manca forse una maggiore attenzione ai giochi di sguardi che nel manga e nell’anime caratterizzano i due personaggi, ma le azioni, dal sistemarsi il cappello al mettersi le mani in tasca, sono indubbiamente le loro.
Il prompt piccolo/grande riferito alla crescita è un po’ scontato in questo contesto, ma nel complesso è sicuramente attinente.

Melanto
L'estrema lentezza di questa storia riesce terribilmente a mettere in secondo piano tutti i suoi punti di forza, che non sono pochi.
L'intera lettura, lo svolgersi di ogni singolo momento, ogni cosa avviene quasi al rallentatore e, sebbene in alcuni passaggi questo sia più che giusto, in altri rende il tutto decisamente troppo pesante.
Ammetto che, alla prima lettura, ho saltato dei pezzi perché si perdevano in un eccessivo rincorrersi di descrizioni e ricordi che distoglievano l'attenzione da quello che era l'evento principale. L'inizio (circa le prime quattro pagine) mi è sembrato troppo 'enfatizzato', caricato di eccessiva tensione che, per fortuna, tende ad essere ridimensionata nelle fasi successive.
Ottima la resa del prompt individuale "Piccolo/Grande" così come quella dei personaggi che sono stati caratterizzati con la giusta attenzione e profondità, grazie anche ad una pregevolissima proprietà di linguaggio (che, però, certe volte ha favorito il fattore 'lentezza'). Sparse ci sono un paio di parole mancanti, che magari si è convinti di aver scritto ed invece no! XD
Il prompt di squadra mi è sembrato troppo blando, talmente diluito nella storia che ho fatto davvero fatica a trovarlo (e spero di averlo individuato nel finale! XDDDD).

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Solarial

Word #661: Year

Autore: 
Kodamy
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Naruto
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Malinconico, Introspettivo
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
Flashfiction - Racconto Breve
Completa: 
Introduzione: 

Nonostante sapesse che si trattava soltanto dell'inesorabile scorrere del tempo, non poteva fare a meno di piangere ogni volta che guardava quella foto.
E' davvero una bella cosa, crescere?

Nonostante sia una flash fic, Kodamy è riuscita a farci entrare a contatto con l'universo di Masashi Kishimoto, scrivendo qualcosa di piacevole, di tormentato, di malinconico ma allo stesso tempo non pesante o scontato.
Ed eccoci dunque alle prese con uno dei personaggi della serie, Sakura Haruno, della quale ci fornisce un'ottima introspezione, presentandocela di fronte ai ricordi e sopratutto allo scorrere del tempo.

Ho trovato molto significativa la scissione dell'anno in minuti, ore, secondi: questo ha reso forte il concetto stesso del tempo dal punto di vista di questa ragazza, che considerava come parte di sé il proprio team; di quest'ultimo, adesso, l'unica cosa che le rimane è una foto, che incornicia uno dei momenti più belli e spensierati della sua vita.
Una foto che sorride al vuoto, che rappresenta un passato che ora non c'è più e mai tornerà.

Il fattore tempo viene marcato, nel testo, quasi come se fosse un'ossessione.
È vero che alla fine è passato solo un anno da quando è stata scattata quella foto, ma in essa, oltre ad essere stata incorniciata la felicità, c'è ancora l'antica gloria di un team che ormai non esiste più, se non nei ricordi. Perché un anno può sembrare poco ma non lo è.
Non nella loro realtà, non quando ella stessa ha provato, nonostante la sua giovane età, un grande dolore: la caduta di tutte le certezze.
Quell'anno per lei ha rappresentato un cambiamento fondamentale: la caduta dei sogni di bambina, la perdita del Team Seven, la perdita della spensieratezza e della felicità, nonché del suo primo amore.
Allora la foto, per quanto inanimata e fredda possa essere, diventa un mezzo fondamentale, l'unico che fa estraniare dalla realtà la Kunoichi per metterla a contatto con il passato e con ciò che la rendeva felice.

Nonostante la brevità del racconto, non posso che complimentarmi con l'autrice che è stata in grado di scrivere qualcosa di profondamente toccante, con uno stile leggero che rende partecipe il lettore in ogni sua parte. Consiglio vivamente a tutti tale flashfic.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Solarial

Elements

Autore: 
Stateira
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Naruto
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 16 anni
Genere: 
Generale, Romantico, Azione
Avvertimenti: 
Spoiler!, Yaoi, Slash (cosa?!)
Tipologia: 
Raccolta
Completa: 
No
Introduzione: 

La mia raccolta di shot su Naruto. Vari i generi, varissime le coppie, yaoi e non. Buona lettura!

ATTENZIONE: La recensione potrebbe contenere eventuali e sgraditi spoiler sulla serie in questione. Chi non volesse anticiparsi nulla, ma proprio nulla, giri al largo sia dalla storia che dai commenti.

Per chi frequenta gli archivi di fanfiction è facile notare come il fenomeno di Naruto si sia radicato nel tempo e in una maniera allucinante, riempiendo rapidamente le categorie preposte con storie per tutti i gusti.
Questo fandom comprende pairing, che vanno dal classico canon - che lo stesso Kishimoto ci dà la possibilità di intravedere - al non canon più alternativo, in un miscuglio incredibile che accontenta il desiderio di letture piacevoli di ogni tipologia di lettori; molti di questi restano un po‘ sbalorditi da scelte quantomeno azzardate, ma si sa che la fantasia degli utenti non ha mai fine.

A prima vista, un semplice lettore che decide di inoltrarsi in uno dei fandom più seguiti, di fronte a questa semplice introduzione fa spallucce e magari pensa che questa sia una delle tante e tipiche raccolte che riempiono il fandom. La raccolta in questo periodo è un genere molto scelto e seguito, quindi quel lettore potrebbe anche pensare ad essa come un fenomeno di pura e mera moda.
Possiamo dire che è quello che ho pensato io.
Adesso, la curiosità è una delle mie pecche o pregi, a seconda dei casi, e, incuriosita e spinta anche da una lettrice che ne parlava piuttosto bene, apro la pagina e comincio a leggere.
Ne vogliamo parlare?
Benissimo.

Credo che questa storia abbia un pregio non da poco: l’autrice è riuscita a far vivere i suoi personaggi attraverso la forza del suo scritto. Credete che stia esagerando? Beh, non credo: leggere per credere, signori.
Lo stile, semplice o particolareggiato a seconda del capitolo, colpisce sicuramente nel segno. Appassiona incredibilmente, grazie alla ricchezza e alla moltitudine di sensazioni davvero importanti, perché non è così semplice far sentire a chi legge le proprie emozioni e quelle dei personaggi usati.
In poche parole, posso dire che l’autrice ama scrivere, si diverte e fa divertire noi. Fa parlare i personaggi come se volesse comunicarci qualcosa, anzi, spesso io ho riscontrato qualcosa che manca ad altri scrittori, e cioè la semplicità di far apparire i personaggi, non solo ricchi di sentimento, ma anche carichi di una certa umanità.
Per cui, anche se in alcune storie questo la fa andare un po’ OOC (magari si potrebbe aggiungere tra gli avvisi), non ha una fondamentale importanza; anzi, non fa altro che rendere ricca la sua raccolta, perché chi legge riesce ad apprezzare qualcosa di diverso dal consueto. Rende umana la parte “anime/manga” dei personaggi, li trasforma da parti della fantasia in esseri vivi, capaci di provare sentimenti, paure e dolori, felicità, amicizie e amori, e noi siamo testimoni di tale crescita emotiva, dell’evoluzione dei personaggi.
Se un personaggio prova tensione, tu riesci a sentirla con lui. Se prova dolore, lo senti. Se ama, anche tu ami.
E non è una cosa da tutti, davvero.

E’ evidente anche la capacità di far trapelare la sensualità, l’intrigo, e la delicatezza nelle scene yaoi (vedi Touch ad esempio), o la comicità e la tipica voglia di far capire una cosa per un’altra, in modo che poi, ti blocchi, resti un attimo a fissare lo schermo e poi ridi (vedi Tensione); perché lei regala anche risate, eh!
Sì, regala, non è forzata, ma si trova nella situazione di voler regalare qualcosa!

Sembra che ti dia la possibilità di sapere come finisce quella data one shot, ma è tutta un’illusione, perché? Perché quando meno te lo aspetti, ecco che si fa sentire viva la sua presenza e tutto finisce in un modo diverso da come credevi. Insomma, prevedevi una fine? Ehhh… lei ti dà la possibilità di farlo, ma poi ribalta tutto e ti lascia piacevolmente stupita.
Non mi resta che fare i complimenti a questa autrice e di consigliare caldamente a tutti di leggere questa raccolta.

Il Voto di Criticoni: 
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