Captain Tsubasa

ritratto di Solarial

Violator - Track #02 - Sweetest Perfection

Autore: 
Maki
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Captain Tsubasa
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 16 anni
Genere: 
Erotico, Malinconico
Avvertimenti: 
Shonen-ai
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

La luce chiara bruciava ogni ombra.
Famelica.
Impietosa.
Era ovunque e non cedeva di un millimetro.
L'afoso pomeriggio estivo prosciugava le energie.
Anche gli insetti tacevano.
Abitare in Italia aveva senza dubbio i suoi pregi, ma di sicuro anche i suoi difetti.

Sweetest Perfection fa parte di una raccolta che prende il nome dall'album dei Depeche Mode, Violator.
A mio avviso credo che Maki sia una delle più grandi autrici del genere slash, questo perché è capace di ammaliare la gente attraverso l'uso perfetto della parola, uno stile secco e dritto che colpisce, la presenza di un'ironia che non snerva mai, ma che rende nel complesso la trama ancora più interessante e più bella da leggere. E non dimentichiamo quel pizzico di amore accompagnato alla passione, l'intrigo e l'attrazione che ti lega alla sedia e che ti fa sentire indistintamente ogni singola emozione, che sia lacrime o risa.

Riesce a rendere lo slash qualità pura, niente è scontato. Le atmosfere, finemente descritte, sono eccitanti e non fanno altro che catapultarti dentro la storia e fartela vivere attraverso le parole, ma soprattutto attraverso gli occhi.
La facilità con la quale tratta i personaggi è sorprendente, notiamo sin da subito con quale destrezza l'autrice gioca tranquillamente dentro questo scenario nel quale fa muovere con impeccabile meraviglia e magistrale abilità i caratteri di questi due personaggi.

Ed eccoci dunque, dentro questo ambiente caldo e focoso quale è l'Italia, così diverso dall'ambientazione con la quale il povero Hikaru è abituato a scontrarsi, ma che nonostante tutto lo rende partecipe di una realtà che lo affascina.
Hikaru, dal ritorno dalla spiaggia, non prestando attenzione alla sua pelle si vede costretto a fare i conti con la bruciatura che lo ustiona e non solo, visto che ci troviamo dinnanzi al bello e dannato Kojiro, l'attaccante, che lo riprende.
Molto delicato a mio avviso il dialogo tra Hikaru e Kojiro dal momento in cui il difensore della nazionale Giapponese tira fuori tutti i nodi, parlando delle sue perplessità, delle sue paure ed angosce sotto lo sguardo attento dell'altro, aspettando che anche quest'ultimo si confidi, per quanto possa, con lui. Ma sappiamo tutti, o per lo meno chi seguiva la serie o il manga lo sa, che Kojiro è restio a parlare di sé, dato questo suo carattere scontroso, solitario, poco incline a fidarsi degli altri; eppure, davanti a Hikaru, in qualche modo, vediamo l'abbassamento della sua maschera, di quella corazza costruita negli anni.

Dal punto di vista grammaticale non ci sono pecche, è perfetta anche qui, con uno stile semplice non articolato ma che arriva dritto al punto, senza bisogno di andare ad allungare. Gran bel lavoro.
La fanfic è molto animata, molto accesa; dialoghi molto sentiti, nessuna parola usata senza un perché, senza forzature ma ben calibrate, e non è stato difficile per me, per quanto lo sia, immaginare i due nella situazione.
Perché difficile?
Perché comunque sia ci troviamo di fronte a due personaggi che non hanno molto in comune, come ho detto sopra, anzi non hanno nulla se non la passione per il calcio. Eppure l'autrice è stata così pronta, così attenta, che è riuscita, oltre che ad immetterli in un contesto che li ha resi amanti, ad inserirli senza il minimo sforzo, come se per lei fosse stato un gioco, come se avesse trovato il giusto input per vederli assieme, che poi è così. Ma questo dipende anche dalla bravura di un autore o autrice di cimentarsi anche in qualcosa che non gli/le appartiene e far sognare e vivere il pubblico attraverso il fascino di una fanfic che non è solo uno scritto; è molto di più.
Hikaru, così dolce, bisognoso quasi di protezione che si accosta alla tigre per eccellenza, all'istinto predominante di Kojiro e che si affida a lui, che lo accoglie, che sente il bisogno di averlo e di sentirlo per completarsi, per sentirsi per la prima volta vero e se stesso e condividere qualcosa di grande che poi, chissà, segnerà l'inizio di qualcosa? Oh beh, questo sta a voi vederlo, andando a leggere!
Molto bella, molto sensuale, passaggi posti lì per leggere la sensualità bruciante, l'eccitazione evidente, l'ironia che non guasta, ma che rende il tutto molto più sentito, e quella dolcezza, che non è melensa, che non è forzata, che non è lì messa tanto per essere messa, ma che non fa altro che arricchire tutto.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Giuria Tecnica

Le notti di Maggio

Autore: 
Melantò
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Captain Tsubasa
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 14 anni
Genere: 
Malinconico, Romantico
Avvertimenti: 
Alternate Universe, Slash
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

"C'era la guerra, e tutti ne eravamo presi, e ormai sapevo che avrebbe deciso delle nostre vite. Della mia vita; e non sapevo come.” - Italo Calvino.

Lady Vengeance
Wow. Ecco, la prima cosa che ho pensato una volta finita la lettura di questa fic. Però poi mi sono resa conto che come commento sarebbe stato vagamente inappropriato, ma giusto vagamente. A volte è difficile poter esprimere un giudizio per iscritto quando gran parte delle cose che hai in mente sono per lo più emozioni e sensazioni. Soprattutto quando ci si aspettano degli sviluppi diversi da quelli riscontrati nella lettura. Cercherò di essere breve e magari recensire poi singolarmente l’autore, per evitare che io stessa nel commento vada fuori contesto. (Cosa probabile!)
Lo stile è scorrevole e piacevole, riesce a catturare completamente il lettore che rimane rapito.
La cosa che mi ha colpito ulteriormente è che i prompt sembrano stati estrapolati dalla narrazione, e non inseriti nella stessa. Sono plasmati e sfumati in maniera magistrale, risultano come parte integrante di tutta la storia.

LittleLoveDream
Quando si ha la fortuna di imbattersi in storie così ben costruite e così ben delineate sia da un punto di vista introspettivo sia dal punto di vista narrativo, non sono solo gli occhi ad esultare, anche l'anima da lettore non può fare a meno di sentirsi arricchito e pienamente soddisfatto.
Mi aspettavo, visto il fandom da cui era tratto qualcosa di diverso, magari qualche tematica più calcistica, ebbene scoprire tutto l'excursus e le riflessioni sulla guerra, inevitabile e necessaria e di come questa influenzi la vita dei soldati e dei loro cari è stata una stupenda sorpresa.
I personaggi hanno spessore, una spiccata sensibilità e sopratutto un enorme coraggio. Leggere dei sentimenti di Mamoru, del suo tormento e della sua solitudine non lascia indifferenti; ci si affezione a questo personaggio, si tifa per lui, si spera riesca a trovare un nuovo, piccolo spiraglio di pace e serenità.
Anche Yuzo è un personaggio che cattura, ligio al dovere, coraggioso eppure così umano.
Il presente che si mescola al passato attraverso i flashback di Mamoru dono alla narrazione una meravigliosa e toccante malinconia; la tristezza e la rassegnazione che trasudano dalle parole che compongono il testo sono davvero il fiore all'occhiello di una Fanfiction capaci di accarezzarti l'anima.
È difficile trovare storie capaci di toccarti, questa è una di quelle che una volta lette in qualche modo ti restano dentro, perché smuovono fili invisibili che ci emozionano e ci fanno riflettere sul significato della vita, sull'inevitabile, sul destino crudele, sulla felicità ma sopratutto sul legame di due persone che lottano contro un destino avverso, che non hanno scelto loro, ma al quale non possono scappare.
Altro particolare che ho apprezzato in questo lavoro è il tocco fantasy; nonostante siamo in una guerra proiettata in un periodo assolutamente complesso in cui i normali mezzi non funzionano, l'idea dei piloti è stata eccezionale, è un'idea che mi ricordano gli Angel di Evangelion e che sono così pertinenti alla narrazione da sembrare reali e perfettamente ipotizzabili.
Lo stile è davvero scorrevole,pulito ma sopratutto accattivante; ad ogni nuovo dettaglio l'attenzione del lettore è catturata, non si può pensare di spezzare la lettura, perché allontanarsi da quel che si sta leggendo fa quasi male.
I prompt sono stati meravigliosamente inseriti e mai, neppure una volta, sono sembrati fuori luogo. Inoltre, gran parte di essi sono stati investiti di densi significati, eliminarne anche solo uno dalla narrazione rischia di rendere quest'ultima insapore.
La citazione di Italo Calvino si sposa benissimo con entrambi i personaggi perché ognuno di essi è costretto a vivere una separazione non voluta a causa di una guerra terribile ed inevitabile.
Bella ed originale l'idea di utilizzare l'OST di Greese come mezzo per rendere Mamoru un attore e di fargli vestire le vesti di Denny, nel contesto della storia questo particolare ha donato spessore anche a Mamoru che non sfigura mai, professionalmente parlando rispetto a Yuzo.
Inoltre a questa si unisce in modo lineare e perfettamente pertinente la citazione della canzone degli U2.
L'immagine 075 ha donato quel tocco di romanticismo che ha ben condito questa storia, meraviglioso il rimando della rossa avvizzita che è l'ultimo meraviglioso dono di Yuzo per Mamoru.
Anche l'immagine 092 è stata ben utilizzata perché l'idea del mare e delle sue onde che si infrangono sullo scoglio dà davvero corpo alla sensazione di solitudine e malinconia che caratterizzano questa storia. :
L'adattamento della prima citazione è meraviglioso perché esprime bene la personalità di Yuzo che fa tutto quello che può per mettere fine alla guerra e contribuire così alla pace di chi ama nonostante questo lo spaventi e gli appaia una funesta prospettiva.
Vera, profonda e perfettamente inerente all'epilogo della fanfiction è anche l'utilizzo della citazione di Evelyn Waugh.
Nel complesso questa storia è eccellente, credo non ci siano altre parole per riassumerla.

Naco
Come sempre alcune premesse. Conosco il fandom soltanto attraverso la serie televisiva targata Mediaset; ragion per cui, oltre ad essermi informata sulla traduzione dei nomi, non ho potuto far molto per capire se i personaggi siano o meno IC, nelle loro caratteristiche essenziali; per questo motivo, non tratterò questo punto. Devo dire che, in ogni caso, non è che ce ne sia bisogno: appena si inizia a leggere questa vicenda, si dimentica - o almeno, a me è accaduto questo, forse proprio in virtù delle premesse fatte - il fandom di riferimento e si finisce per seguire esclusivamente le vicende tormentate del protagonista. Siamo in un mondo alternativo, dove le partite di calcio non esistono; esiste la guerra, e tutto quello che ne deriva. Mamoru è un attore di teatro a cui la guerra ha portato via la persona che ama, Yuzo, pilota impegnato nel conflitto. E lui sa che non tornerà mai più.
A dir la verità, mentre leggevo, una domanda continuava a tormentarmi: perché una fanfiction su CT? Disfida a parte, io l'avrei vista molto bene come storia originale: i personaggi emergono dal racconto non in quanto presi da una serie esistente, ma proprio per quello che sono e la trama è solida e ben costruita. In poche pagine hai descritto non solo la storia dei due personaggi, ma anche un mondo che non esiste e che è nato per l'occasione. Il dolore del protagonista si percepisce forte, e in alcune scene mi sono scoperta anche con gli occhi lucidi, anche se, ammetto, avevo intuito come sarebbe finita. Però, nonostante l'avessi capito, non l'ho trovato né forzato, né tanto meno scontato; semplicemente, era il finale giusto quello naturale, logico.
I prompt usati nella storia si adattano benissimo ad essa. Tutti. In particolar modo, mi piace l'interpretazione che hai dato della frase di Barne. Certo, ripeto, se fosse stata una storia originale, il tutto sarebbe sembrato più "veritiero", mentre, essendo una storia su un fandom su cui tutta la costruzione c'entra poco e niente, la storia, alla luce dei prompt, dà un po' di costruito.

Nykyo
Uno dei miei racconti preferiti in assoluto di tutta la disfida e il mio personale vincitore nella sua categoria, anche se quasi a parimerito con un'altra fanfiction. Se nel racconto originale della medesima autrice a volte lo stile e le scelte di trama mi hanno lasciato un po' di amaro in bocca, in questo caso, invece, la mia soddisfazione di lettrice è stata completa e perfetta. Non una singola riga di questo racconto mi ha lasciata indifferente o poco convinta. La storia ha creato, a mio parere, quell'alchimia totale che fa sì che il lettore si immerga completamente tra le parole, lasciandosi catturare.
Il racconto è scorrevole, ha uno stile piano e semplice davvero gradevole e, allo stesso tempo, carico di pathos.
È una ff sul fandom di CT, ma nello stesso tempo non lo è perché l'universo futuristico nel quale l'autrice ha immerso i personaggi la rende tale da poter essere considerata anche come un piacevolissimo racconto originale.
La narrazione procede in modo lento ma niente affatto pesante e mi ha ricordato le atmosfere e i modi di scrittura di alcuni tra i migliori autori della letteratura giapponese. Il tema della guerra è trattato in modo coerente, specie con le tradizioni del Sol Levante (dove vigeva e forse vige ancora un concetto tutto particolare di onore bellico e di patriottismo). La trovata dei Soul Pilot, anche se per alcuni versi non originalissima, ha avuto il grande pregio di ricordarmi Evangelion ma senza richiamarmi alla mente anche i motivi per i quali io, in via del tutto personale, detesto quel Manga e quell'ANIME. Inoltre, sempre l'idea del pilota militare mi ha rammentato alcuni dei miei manga preferiti e ed è trattata in maniera tale che la mia mente l'ha subito collegata con fenomeni bellici giapponesi quali i piloti Kamikaze, i loro disperati ideali e i diversi saggi e i documentari che ho avuto modo di leggere o vedere sull'argomento. Ne conseguono un'ambientazione e una psicologia dei personaggi ancora più credibili.
Ci sono alcuni concetti (come il timore che il pilota possa perdersi nel buio della notte) che ho semplicemente adorato per come sono stati esposti.
La storia d'amore, come tutto il resto, è trattata con una lievità anch'essa molto nipponica che, anche nei momenti più cupi o romantici, nulla ha tolto al fatto che i protagonisti sono due uomini e che non è mai sfociata nel melenso, perfino quando i suggerimenti che venivano da alcuni prompt erano tali che il racconto avrebbe potuto risultarne appesantito da un eccessivo sentimentalismo artificioso.
Inoltre, anche se nel mio cuore questo racconto resterà sempre più impresso per i suo caratteri originali, rispetto che per l'aderenza al fandom, ho apprezzato che la tenacia dei protagonisti sia rimasta esattamente quella che è riconoscibile nel Manga.
Sono stati utilizzati tutti e sette i prompt e trovo che sia uno dei racconti in cui la loro resa è più incisiva, organica e ben inserita nella trama.

Thai
Fin dall'inizio, dalle prime parole ho capito che questa storia sarebbe finita parecchio in alto nella mia classifica personale; se è vero che mi piacciono le fanfiction aderenti al canon, è altrettanto vero che non mi dispiace affatto un buon universo alternativo completamente slegato dalle situazioni narrate nell'anime e nel manga.
Detto questo, l'ambientazione è curiosa, a metà tra il Giappone prebellico della seconda guerra mondiale e tra il Giappone proiettato verso il futuro; la scelta di rendere moderne tradizioni millenarie e di calare Crocker-Morisaki e Diamond-Izawa (non avevo mai visto storie con questo pairing, credo - okay, non di altre autrici) in questo contesto è stata vincente, visto che la storia è inappuntabile sia dal punto di vista della caratterizzazione, sia da quello della narrazione.
Forma classicheggiante, volutamente lenta (forse un po' troppo?) per evidenziare alcune importanti tematiche.
Il modo in cui i prompt sono stati utilizzati è virtualmente perfetto.

Votazioni
Lady Vengeance: 9.75
LittleLoveDream: 10.0
Naco: 8.50
Nykyo: 9.50
Thai: 8.75
La storia si classifica al primo posto ed è quindi la vincitrice della categoria Fanfiction + RPF, con media 9.30 - 140 punti.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Giuria Tecnica

Role Playing

Autore: 
Maki_chan
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Captain Tsubasa
Rating: 
Vietato ai minori di 18 anni
Genere: 
Erotico
Avvertimenti: 
Alternate Universe, BDSM (nello specifico: bondage e D/S), Yaoi
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

Role Playing: chiamasi role playing - o roleplaying - il calarsi nelle vesti di un personaggio e la sua interpretazione.
Il personaggio interpretato può avere personalità, motivazioni e background differenti da quelli dell'interprete.
In ambito sessuale, la pratica di rivestire ruoli differenti dal normale per soddisfare una fantasia erotica.

ATTENZIONE: 

Genitori, seguite la navigazione dei vostri bambini. La recensione potrebbe contenere dettagli con contenuti espliciti e pertanto tassativamente vietata ai minori di diciotto anni. Siete stati avvisati, continuando la lettura vi assumete ogni responsabilità al riguardo.

La storia ha partecipato alla II Edizione della Disfida di Criticoni (Red Light District), classificandosi sesta con punteggio 117/150.

Per la giuria la storia è con media 7.89, riceve 79 punti.
Per il pubblico la storia è e riceve 38 punti.

***** ***** *****

Black Friday - 8 (8.00)
Per chiarezza premetto, da parte mia, che ho scarso interesse per Yaoi e Slash. Comunque mi sono impegnata a non lasciare che un fattore personalissimo di gusto sbilanciasse il mio giudizio.
Così ho fatto aprendo per prima questa fanfiction, piuttosto impaziente di sapere quale Role Playing potesse coinvolgere i due baldi giovini di CT. In realtà la faccenda si è rivelata meno perversa di quanto la mia mente malata si aspettasse, tuttavia mi ha colpito in positivo.
La storia, come lo stile, migliorano con lo svilupparsi degli eventi ed il maturare delle sensazioni e dei sentimenti dei due protagonisti. Si raggiunge l’apice nelle descrizioni dei momenti erotici: troviamo scene maschie, realistiche e bilanciate che non scadono né nel volgare né nella melensaggine gratuita.
Il personaggio meglio gestito è sicuramente Kojiro: nonostante il nuovo e singolare background professionale, mantiene, in linea di massima, i tratti caratteriali dell’originale. Se mi è concessa una prentesi leggera… ho adorato la versione borchie-chiodo-anfibi, anch’io ho sempre avuto fede nell’animo true heavy della Tigre! *sìsì*
In conclusione una one-shot piacevole e sensualissima, che non fallisce nell’intento di intrattenere.
Qualche piccola nota: c’è una ripetizione ravvicinata all’inizio (rapido/rapida) e stonano, per lo meno al mio orecchio, alcuni “facendola/o + infinito”.

DefenderX - 9 (9.00)
Cosa succederebbe se Kojiro fosse il gigolò preferito di Genzo, il Super Great Goal Keeper?
E se fosse Kojiro, per una volta, a condurre le danze con lui?
(E cosa accadrebbe se Maki, per una volta, si decidesse a cambiare fandom, così da salvarmi - per restare in tema - in calcio d’angolo?)

Convincermi appieno con una storia palesemente e dettagliatamente slash è stato davvero molto difficile, ma non posso imputare alcun difetto di un certo rilievo a questa storia: è piacevole, niente affatto volgare a dispetto di tematiche molto forti, sufficientemente coinvolgente: soprattutto, è la storia che probabilmente meglio incarna questo concorso e la motivazione per cui è nato. La storia è molto curata sia dal punto di vista stilistico sia da quello narrativo, e trovo che, per quel poco che so di questo fandom, che almeno Kojiro sia anche In Character (cosa sempre piacevole, visto che è comunque un AU di quelli grossi).
Le preferisco altre storie un po’ per mero gusto personale, un po’ per un finale appena migliorabile - non poco curato o brutto, ma mi è venuto da dire “e finisce così?” -, ma non riesco a negare che sia stato fatto un ottimo lavoro. E perdonate la frecciata: molto migliore che in altre occasioni.

Galadwen - 9- (8.75)
Devo dirlo: è una delle storie che mi ha coinvolto maggiormente, ed è proprio ed esclusivamente questione di gusti personali. Per il resto, la storia è solida, scritta bene, ha una trama e uno svolgimento, e anche le spiegazioni date per rimanere IC (nonostante l’AU) sono plausibili; per quanto conosca poco il fandom, i caratteri sono ben delineati senza eccedere in descrizioni e verbosità. Al contrario di altre, ed è quello che mi ha più convinto, il filo erotico pervade la storia, e non annega in altro. L’unico appunto che posso fare è il finale, un po’ troppo affrettato, ma nel complesso credibile.

Riccardo - 7+ (7.25)
Mi piace come è spiegato il passaggio di Kojiro dalla carriera di calciatore a quella di “uomo di piacere”, anche se mi spiace per il personaggio. Personalmente ritengo essenziale che venga spiegato al lettore come si arrivi ad una certa situazione che non si riscontra normalmente nel fandom di presenza, quindi ho apprezzato la scelta dell’autore di far capire come si arriva alla situazione della storia.
Molto piacevole la trovata del role playing: rende la storia molto originale.
Purtroppo non vi è stato molto coinvolgimento da parte mia, soprattutto perché non amo il genere. Bisogna però ammettere che ci troviamo di fronte a una yaoi di qualità.

Rowizyx - 7 e mezzo (7.50)
Forma e cura del testo 7.5
Aderenza al bando proposto 8
Interesse suscitato nel lettore 7
Originalità e resa complessiva della storia 7

Sonsimo - 7+ (7.25)
Ho faticato molto a immaginare i due personaggi coinvolti e ho trovato un po’ troppo poco spiegate le loro motivazioni. Devo confessare che la storia non mi ha catturato dall’inizio alla fine.

Tinachan - 7 e mezzo (7.50)
È una storia scritta in maniera corretta e a tratti avvincente. Non conosco il fandom di partenza, ma sono riuscita a godermela comunque. È leggera e poco impegnativa: riesce a occupare qualche minuto di tempo senza sprecarlo. Buon racconto anche se non è nel mio podio personale.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Giuria Tecnica

Occhi di Cielo

Autore: 
Eos75
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Captain Tsubasa
Rating: 
Vietato ai minori di 18 anni
Genere: 
Erotico, Malinconico, Romantico
Avvertimenti: 
Alternate Universe, Lemon, Yaoi
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

L'unico cielo che avesse mai visto era quello azzurro e immenso degli occhi di lei...

La storia ha partecipato alla II Edizione della Disfida di Criticoni (Red Light District), classificandosi ottava con punteggio 113/150.

Per la giuria la storia è con media 8.32, riceve 83 punti.
La storia non è stata votata dal pubblico () e riceve 30 punti.

***** ***** *****

Black Friday - 8+ (8.25)
Questa fanfiction avrebbe potuto reggersi tranquillamente anche nella categoria originali, è stato comunque divertente immaginarsi Benji nelle vesti del vampiro tenebroso e lussurioso, panni che non hanno intaccato il carattere snob, calcolatore e pieno di sè tipico già del personaggio. Anche Ed Warner e Mark Landers restano, in linea di massima, fedeli a loro stessi.
Direi che la storia aggiunge poco alla figura tipica del vampiro, abbiamo però, nel corso della storia, una maturazione del protagonista maschile generata e nutrita da sentimenti quali l’amore, il dolore, il cordoglio e la vendetta. Brilla invece di luce riflessa la bella Simone, vista sempre da sguardi altrui; con la sua perfezione cristallina ricorda la donna angelicata degli stilnovisti e fa quasi da contraltare all’oscurità di Benjamin.
La forma mi pare corretta, lo stile è molto avvolgente e l’alternanza fra presente e flashback è gestita sapientemente; sostituirei soltanto ‘meglio pagante’ con ‘generoso’.

DefenderX - 9 e mezzo (9.50)
Vendetta, amore e passione si intrecciano seguendo due fili distanti sessant’anni tra loro.
Due fili che porteranno Benjamin e Simone, Genzo e Kojiro, vampiri e loro avversari alla reciproca distruzione.

Sono stato decisamente colpito da questa storia. Coinvolgente, molto bella e facile da apprezzare nonostante la mia scarsa conoscenza di Captain Tsubasa (soprattutto) per via del corretto avviso di AU, anche se penso che sarebbe stata molto godibile anche se presentata come Originale.
Interessante l’idea di far proseguire parallelamente “due” storie, anche se gli altarini vengono scoperti verso la conclusione del racconto. Infine, l’aderenza al bando, decisamente centrato in pieno, con un certo buon gusto e senza troppi cliché.
A una prima lettura ho avuto una certa difficoltà a seguire i due intrecci nella parte centrale della narrazione, ma tale difficoltà si è dissipata quando ho riletto per la seconda volta. In ogni caso, una storia assolutamente meritevole, che può guardare dall’alto in basso le sue rivali.

Galadwen - 8- (7.75)
La storia è buona, devo dire non particolarmente originale (sarà colpa della Meyer, ma non ne posso più dei vampiri!); i personaggi sono caratterizzati bene, anche se forse ci si concentra troppo sul protagonista. I flashback si inseriscono bene nel tutto, ma il finale in qualche modo è frettoloso, mi spiego: la scelta di dare tutta la spiegazione alla fine vuole essere un colpo di scena, e va bene, ma non avendoci detto nulla prima della sorte della ragazza, la sensazione è che sia un po’ “buttato lì”, che sia una spiegazione successiva per giustificare la scena yaoi (che mi va benissimo, non vorrei essere fraintesa!), ma come aspetto narrativo ci perde un po’.

Riccardo - 9- (8.75)
Ottima capacità descrittiva e storia molto sensuale, la storia parte coinvolgendo decisamente il lettore con i numerosi e ben fatti flashback, si perde un po’ nel finale (ma è probabile che ciò sia in parte dovuto anche alla mia scarsa passione per il genere yaoi) poiché non si capisce benissimo il legame fra le due storie (del passato e del presente in quel momento ancora non legate) fino al colpo di scena finale che riscatta la trama di una storia abbastanza interessante. Delle anticipazioni nascoste sarebbero state la ciliegina di una storia ben strutturata.

Rowizyx - 7 e mezzo (7.50)
Forma e cura del testo 7.5
Aderenza al bando proposto 8
Interesse suscitato nel lettore 7
Originalità e resa complessiva della storia 7.5

Sonsimo - 9 e mezzo (9.50)
Fantastica. Strutturata in maniera impeccabile tra due diversi momenti temporali, non mi sono persa per un solo istante; l’autrice guida sapientemente il lettore attraverso quelle che apparentemente sembrano due storie legate solo dal Moulin Rouge, ma che in realtà sono fortemente intrecciate tra loro, come scopriamo attraverso il colpo di scena finale che lascia l’amaro in bocca. Un finale tragico e struggente per una storia che mi ha davvero commosso. Davvero per un soffio non la pongo al mio primo posto, giusto perché leggermente inferiore rispetto al coinvolgimento che ho sentito nei confronti di un’altra storia.

Tinachan - 7 (7.00)
È una storia piacevole da leggere, interessante, ma che non mi ha colpito come dovrebbe una storia meritevole del podio. È a causa di ciò, e in parte a causa di alcune scelte che non ho apprezzato - a volte un vocabolo che stonava, a volte altre cose - che riceve il voto che, per l’appunto, riceve da me.

Il Voto di Criticoni: 
ritratto di Giuria Tecnica

Violator: Enjoy the Silence

Autore: 
Maki_chan
Categoria: 
Anime e Manga
Fandom: 
Captain Tsubasa
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 16 anni
Genere: 
Romantico
Avvertimenti: 
Slash
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

(Nessuna introduzione)

La storia ha partecipato alla I Edizione della Disfida di Criticoni (Immagini), classificandosi settima con punteggio 103/150.

Per la giuria la storia è 11° con media 6.96, riceve 70 punti.
Per il pubblico la storia è e riceve 33 punti.

***** ***** *****

DefenderX - 8 (8.00)
Una passione repressa per mesi, anni.
Un gioco fatto di provocazioni continue, di regole non scritte, di sguardi, di graffi e anche (soprattutto?) di bugie.
E se una bugia potrebbe salvare una “relazione mai nata”, potrebbe anche affondarla in men che non si dica…

Beh, senz’altro lo slash non entrerà mai in pianta stabile tra i miei generi preferiti, ma devo ammettere che, come l’altra slash in gara, anche questa mi ha colpito perché l’ho ritenuta credibile - attenzione, non realistica, credibile - anche se ho trovato poco inerente il claim nella storia in sé, se non il possibile parallelismo tra i graffi e i lupi, ma non essendo questo un concorso in cui era fondamentale l’attinenza all’immagine non ne ho tenuto troppo conto.
Due fattori effettivamente penalizzano questa storia. Il primo, probabilmente, sarà rilevato solo dai fan più accaniti del manga - e non sono tra questi, quindi questo non influisce più di tanto sulla valutazione finale: per quanto caratterizzati molto bene, e per quanto ci troviamo di fronte ad una storia slash (che non fa del realismo la sua bandiera), i due protagonisti sono pur sempre dei ragazzini poco più (o poco meno?) che adolescenti, e forse sarebbe stato meglio spostare di qualche anno in avanti il loro “orologio biologico”. Il secondo e ben più notevole difetto è quello della poca cura nel finale, che poteva essere reso in maniera decisamente migliore e meno affrettata.
Il mio voto per la Disfida è arrivato solo dopo molte tribolazioni ed aggiustamenti - mi sembrava sempre di essere troppo generoso o decisamente ingiusto.

Ida59 - 5 e mezzo (5.50)
A parte l’iniziale difficoltà ad inquadrare e distinguere i due protagonisti (causa la mia totale ignoranza del fandom; i nomi italiani, più facili, avrebbero indubbiamente giovato) e la partenza molto lenta, poi la storia mi ha anche coinvolto nella parte centrale, mentre il finale mi ha lasciato totalmente insoddisfatta perché troppo veloce. Infine, non ho capito assolutamente il nesso con i lupi nel prologo e nell’epilogo, che è poi l’unico legame con l’immagine; so che avrebbero dovuto richiamarla, ma non riesco a darle alcun senso.

Missdevilinside - 7 (7.00)

ReaderNotViewer - 8 e mezzo (8.50)
Storia non particolarmente originale, ma con una robusta caratterizzazione dei personaggi. Non amo lo slash e non conosco la serie, ma di questa storia ho apprezzato in primo luogo lo stile. Se si accettano per buone le convenzioni dello slash - cosa che mi sono sentita costretta a fare perché il bando di concorso consentiva il genere - l’impianto narrativo è credibile, così come l’analisi psicologica dei due ragazzi. In poche parole, slash per slash e claim che c’entra come il cavolo a merenda in entrambi i casi, ho deciso di dare a questa storia un voto leggermente superiore che all’altra slash in gara, soprattutto per motivi legati alla forma. Non riesco a credere che due adolescenti giapponesi si abbandonino a una relazione proibita in pubblico, per di più all’estero, ma, ripeto, non conosco l’anime.

Rita Skeeter - 6 meno (5.75)
Confesso tranquillamente che questa storia mi ha messo decisamente in difficoltà, tanto che all’inizio, al primo giro di lettura, mi era parsa la peggiore di tutte (avevo assegnato un voto provvisorio tra il 4 e mezzo e il 5-). Questo perché il primo pensiero che mi è sovvenuto a fine lettura è stato (in succo): “E il claim cosa cavolo c’entra?”; questa sensazione di incompiuto, di decisamente affrettato, anche se mitigata, mi è rimasta anche alla fine, quando ho fatto la mia classifica.
Forse ciò che ha sminuito ai miei occhi questa one shot è la tempistica (per me, sballata) degli avvenimenti: troppo lenta nella parte centrale, troppo rapida altrove.

Solarial - 7 (7.00)
Partendo dal presupposto che adoro i due personaggi presi come punto di riferimento da questa autrice, partendo dal presupposto che sono splendidamente IC (conosco il fandom), che adoro la canzone che ha dato l’input per il titolo… bella!
Adoro la personalità complessa di questi personaggi e adoro il modo in cui l’autrice riesce a parlare e scrivere di loro con una semplicità allucinante, perché non è facile scrivere di loro in questo modo così definito, con questa qualità.
E il miscuglio tra l’ironia, la serietà, la sensualità, la voglia di scoprirsi e di scoprire, è semplicemente adorabile e rende il tutto completo.
Uh, mi è piaciuto moltissimo il loro primo approccio, spaventosamente coinvolgente, con quella violenza di impatto, carica di passione e di voglia di far provare all’altro quello che si prova, con quella quasi violenza che ti logora dentro e che ti ferisce e ferisce.
Avrei ammazzato Genzo, che mi ha lasciato un senso di fastidio nella scena dell’ascensore, che, se avessi potuto, l’avrei ammazzato con le mie mani; ma povero Koji-kun (sfigato davvero).
Bella, intensa, però… c’è un però… nonostante sia bella e coinvolgente, questa volta ho sentito un senso di trattenimento, come se qualcosa avesse bloccato l’autrice e non avesse dato il massimo di sé e delle sue potenzialità. So benissimo che avrebbe potuto quintuplicare le sensazioni che scaturiscono dai suoi scritti – in fondo, avevo fin dalle prime parole riconosciuto che si trattava di Maki –, ma questa volta si è trattenuta ed è stato un vero peccato.

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