Nel Sangue

ritratto di Giuria Tecnica
Autore: 
Alessia Heartilly
Categoria: 
Originali
Fandom: 
Introspettivo
Rating: 
Consigliato ai maggiori di 14 anni
Genere: 
Introspettivo
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

L'amore è uno splendido fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di uno spaventoso abisso. - Stendhal-

La storia ha partecipato alla I Edizione della Disfida di Criticoni (Immagini), risultandone la vincitrice con punteggio 142/150.

Per la giuria la storia è con media 9.21, riceve 92 punti.
Per il pubblico la storia è e riceve 50 punti.

***** ***** *****

DefenderX - 9 e mezzo (9.50)
Credo che questa sia una delle poche volte in cui non inizio la recensione dalla trama, e non saprei nemmeno spiegarvi bene il perché.
Questa breve - brevissima - one shot, in realtà, non è che una versione piuttosto particolare del flusso di coscienza; particolare perché l’autrice ha coniugato l’immagine del claim e una splendida citazione di Stendhal, miscelando immagini, suoni, colori, sapori, sensazioni in uno scritto che, seppur all’inizio un po’ spiazzante, è una vera e propria bomba di emozioni.
Tre le figure più forti tra quelle richiamate dall’anonima protagonista - di cui nulla conosciamo, ad eccezione del suo annullarsi completamente per un amore decisamente tormentato e anch’esso senza nome: i fuochi d’artificio, quelli classici, da vedere dalla spiaggia agli sgoccioli d’estate; il veleno, forte e prorompente nel sangue; il fiore, splendido, “che si apre all’estate” sull’orlo dell’abisso.
Stile decisamente sopra la media, una scelta dei termini praticamente mai lasciata al caso, una narrazione che potrebbe apparire affrettata soprattutto all’inizio, ma che poi decisamente ti “prende” per mollarti lì, sul più bello, nel finale.
Assolutamente da leggere, per tutti; e credetemi, non vi basteranno cinque minuti.
La qualità, altissima, è pari a quella della storia che per me meriterebbe la vittoria, ma davvero questa storia si è giocata fino all’ultimo il mio primo posto, per quantità e ricchezza di emozioni.

Ida59 - 8 (8.00)
Molto ben scritta e ricercata.
Intensa.
Pervasa da una strana ansia, come se la paura d’amare uscisse con il sangue dalle vecchie ferite.
Invece, ecco che sboccia il fiore del coraggio e ti sporgi deliberatamente e senza paura sull’abisso per coglierlo.

Missdevilinside - 9 e mezzo (9.50)
Cosa mi ha colpito di questa storia? Beh, innanzitutto l’immagine scelta. Ho sempre amato i fiori, e non nego di essere rimasta affascinata dai colori dell’immagine.
Apprezzabile la scelta del genere introspettivo, che è tutt’altro che semplice. Definirei questo racconto con un aggettivo: struggente. Il lettore si immedesima nell’autore, e sente “sue” quelle emozioni così splendidamente descritte. Durante tutta la narrazione emerge uno stato ansioso non indifferente, che trasmette un forte senso di vuoto al lettore. Mi è sembrato di trovarmi lì, ad osservare i fuochi d’artificio, e a ripensare a ferite ancora aperte, che bruciano l’anima e il cuore. E mi sono sentita col fiato sospeso, durante lo scorrere delle righe una dietro l’altra. Che altro posso fare, a parte complimentarmi con l’autrice?
Brava, sei riuscita a descrivere splendidamente le tue emozioni (perché di un introspettivo si tratta, e presumo la protagonista sia tu), in modo semplice e non banale.

ReaderNotViewer - 9- (8.75)
Breve pezzo introspettivo praticamente privo di trama e di personaggi, raggiunge un ottimo punteggio per la cura dello stile e l’aderenza al claim. E per la citazione di Stendhal…

Rita Skeeter - 9 e mezzo (9.50)
Per me era la storia migliore.
Evocativa, di una lunghezza accessibile a tutti, con una buona ispirazione al claim e con la narrazione migliore di tutte le storie in gara.
Nonostante la sua brevità, non basta una sola lettura per apprezzarla appieno.
Complimenti all’autore o all’autrice, perché al momento in cui queste due righe verranno alla luce ancora non saprò chi l’abbia scritta…

Solarial - 10 (10.00)
Bella, bella veramente. Anzi bellissima.
Posso dare del tu all’autrice?
Innanzitutto i miei complimenti, hai un modo di scrivere veramente particolareggiato, molto profondo e attento ad ogni minuzia e dettaglio.
Passando alla fic.
Ho trovato la tua fic di un emotività unica, di una bellezza rara, di una particolarità incredibile, curata nei suoi dettagli.
Mi ha emozionato tantissimo, ha smosso il lato romantico e sognatrice di me e mi ha tenuta incollata allo schermo dalla prima all’ultima parola.
C’erano i miei occhi luccicanti, sognanti, attenti, ansiosi di sapere e di leggere.
Mette i brividi ed è una di quelle fanfic che rileggerei una, due, tre, infinite volte, per cogliere sempre qualcosa di nuovo, per emozionarmi sempre, perché ho adorato questa fic, l’ho amata al punto tale da metterla prima.
Mi ha fatto battere il cuore e non lo dico per finta, non sono esagerata: lo dico perché l’ho sentito e, se ci penso ancora, mi sale un flusso incredibile.
Bellissima ed ottima, a mio parere, introspezione di una ragazzina che cerca di spiegare cosa sia l’amore per lei.
Non è facile parlare d’amore, non è facile descrivere cosa sia l’amore, ma qui c’è ed io ho apprezzato tantissimo.
Non scade mai, non è scontata, non scende nel ridicolo e non esagera.
Usi una terminologia ricercata, ma non per questo appesantisce la lettura, anzi la rende ancora più incisiva, più particolare, capace di farti entrare dentro la storia, di farti vivere la storia, di sentire quello che quelle righe comunicano, che ti avvolge dentro un vortice che ti racchiude dentro e che non ti lascia perché quelle parole, quel modo di scrivere, l‘uso stesso della prima persona (che io ho sempre giudicato non facile da usare), ti racchiudono per trasportati dentro un turbine di sensazioni ed emozioni, e tu leggi e leggi, e non riesci a staccare gli occhi dallo schermo, rimani lì impalata, a sospirare…
Mi ha colpito moltissimo il modo di vedere l’amore per questa ragazza.
Lo paragona in mille modi, ma in modo particolare ad uno scoppio, simile ad un fuoco d’artificio, il primo, che cattura l’attenzione e l’ultima, il tripudio che porta allo scoppiare degli applausi.
Già da qui si nota un’attenzione particolare nei confronti di queste figure retoriche che cercano di spiegare, di accentuare, quello che l’autrice vuole dire, di cosa sia l’amore per lei e in che maniera devastante è arrivata.
Perché si aspettava qualcosa di pacifico e tranquillo, ma l’entrata in scena del suo lui le ha messo di mezzo una realtà diversa, forse prepotente, perché tutto è diverso da come se l’era immaginato; ora l’amore è come qualcosa che aumenta in un crescendo continuo, che si alimenta come un veleno che fa male dentro.
E qui notiamo come quest’amore, così violento da farti male, entra dentro di te impedendoti quasi di respirare.
Bellissima la visione del fiore, nonché le parole di Stendhal che, nel contesto, sono risultate meravigliose, profonde.
“Io credo che tu sia un veleno che riapre ogni ferita versandoci sopra sale e limone, facendola bruciare e sanguinare senza permetterle di rimarginarsi. “, Ma come si fa a non rimanere impalati nel leggere queste righe? A bloccarti un attimo e dire: “mamma mia che sensazione”.
A fermarti e dire “wow”?
Complimenti per la fic, bella, bella, bella, bella e ancora bellissima!

Il Voto di Criticoni: 

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