Palloncini

ritratto di Giuria Tecnica
Autore: 
RizafromKeron
Categoria: 
Originali
Fandom: 
Introspettivo
Rating: 
Per tutte le età
Genere: 
Introspettivo
Avvertimenti: 
Nessuno
Tipologia: 
One Shot - Racconto Autoconclusivo
Completa: 
Introduzione: 

Marta non è pazza... Neanche si chiama Marta.

La storia ha partecipato alla I Edizione della Disfida di Criticoni (Immagini), classificandosi sesta con punteggio 112/150.

Per la giuria la storia è 10° con media 7.04, riceve 70 punti.
Per il pubblico la storia è e riceve 42 punti.

***** ***** *****

DefenderX - 8 (8.00)
“Cosa fareste per riportare la pace nel mondo?”
Ognuno risponde a modo suo, a questa domanda; una bambina verrà condannata ad una vita infelice, però, per il solo fatto di aver trovato una soluzione particolarmente originale.
Forse dei palloncini di gomma da masticare, dei palloncini a forma di frutti, potrebbero davvero salvare il mondo, certo; ma non basta la voce di una sola bambina.

La storia è molto piacevole da leggere, scorrevole e ben scritta, e trovo particolarmente azzeccata - oltre che originale - l’interpretazione del claim.
Non posso dire però di averla apprezzata fortemente, anzi ho trovato la storia un po’ sprecata nelle sue potenzialità; con una prima lettura, per me, si stava giocando la vittoria, ma alla successiva scrematura mi ha lasciato un senso di incompiuto tra i più forti di tutte le storie.
Spero di non essere stato poco attento, ma la visione della bambina non è stata sempre convincente, e questo ha un po’ rotto la magia della lettura; per quanto anche i più piccoli possano ritrovarsi improvvisamente maturi di fronte ad una tragedia quale la morte della madre, resta pur sempre una bambina che vede il mondo a suo modo, senza riflessioni profonde come quelle che a tratti ho trovato.
In ogni caso è una storia molto valida e che consiglio di leggere.

Ida59 - 9 (9.00)
Storia scritta molto bene, con uno stile piacevole, scorrevole e incredibilmente coinvolgente, già dalle primissime righe.
Un umorismo ironico, triste e sottile, quasi cattivo, talvolta, e doloroso. Infantile, eppure perfettamente maturo.
Una storia che mi ha commosso, piena di significato, in cui l’identificazione con lo spirito pungente della ragazzina è stato immediato.
L’ho trovata molto coinvolgente ed ho provato un’immediata immedesimazione nella bambina (anche se non ho mai fatto temi così bizzarri, io… ), anche se ammetto che, ogni tanto, faceva capolino l’autrice.
La relazione con l’immagine, poi, è perfetta.

Missdevilinside - 6+ (6.25)

ReaderNotViewer - 7- (6.75)
Storia breve e fresca, che ha il suo punto di forza nella buona resa del punto di vista infantile, ma questa è una delle storie del gruppo che mi ha convinto di meno. Ho una certa esperienza di bambini e di maestre e non riesco a credere che una bambina - per di più orfana di madre - venga mandata non da uno, non da due, ma da diversi psicologi per una innocua bizzarria nello svolgimento di un tema - la reazione degli adulti di fronte a una fantasia infantile in fondo innocua mi è sembrata francamente eccessiva.. Così come non riesco a credere che una giovane madre sia morta “perché fumava” - ci vogliono trent’anni di fumo perché venga un cancro ai polmoni, e ve lo dice una non fumatrice.

Rita Skeeter - 6+ (6.25)
A me non piace dire “peggiore” in nessun caso, precisiamolo. Ma la storia non mi è affatto piaciuta, sono rimasta fredda di fronte alla narrazione perché ho trovato, man mano, delle incongruenze, come il passare da psicologo in psicologo, o di quel misto tra pensieri da bambina e pensieri che una bambina non potrebbe, a mio avviso, mai avere.
Non sono ben riuscita né ad identificarmi né a identificare un qualunque altro modello nella protagonista, ed è questo che mi ha frenato a mettere un voto più alto.

Solarial - 6 e mezzo (6.50)
Fermo restando che la fanfic è stata scritta con cura, che mi è piaciuto questo tentativo da parte dell’utente di immedesimarsi in una bambina incompresa dal mondo reale e, di conseguenza, condannata, che ho trovato ottima la scelta del claim - non per nulla semplice come si pensa -, devo dire che ho trovato qualcosa che non va nella fanfic, ma non a livello tecnico; ora mi spiego.
Il fatto è che ho avuto la sensazione che non fosse la bambina a pensare, ma che fosse l’autrice a pensare.
Forse non si è soffermata troppo - sia chiaro non vuole essere una critica questa, solo una considerazione personale - dicevo, forse l’autrice non si è soffermata a comprendere la vera psicologia. I bambini hanno una visione del mondo molto fantasiosa (e qui ci siamo) ma meno reale e più pura.
Non penso che una bambina riesca a distinguere fattori come: “come se ci fosse stata la pace”, cioè, per lo meno non così drasticamente. E’ come se la bambina descritta dall’autrice avesse già vissuto il mondo, questa è l’idea che mi ha dato, e solitamente i bambini vogliono la pace, sì, ma non credo abbiano una visione così cruda e perfetta della realtà.
Senza contare il rimando a Petrovic: mi sembra un po’ eccessivo e irrealistico che una bambina conosca così indistintamente un particolare così evidente. Non so se mi sono spiegata.
Per il resto ho apprezzato la fic.

Il Voto di Criticoni: 

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