Devo confessare che la caratteristica più marcata di questa storia è anche il suo pregio maggiore: pur essendo molto breve, è terribilmente inquietante e sfocia quasi nella follia e nel claustrofobico, provocando una certa ansia quando gli occhi giungono al termine del racconto.
L'avviso Death, che normalmente non avrei mai segnalato (generalmente, tutta l'amministrazione lo ritiene uno spoiler dannoso e inutile), era necessario in quanto è una morte il fulcro della storia.
Una morte permeata dalle maniacali raccomandazioni di una donna, che vieta giustamente ai suoi figli di salire sulle sedie e sporgersi dalle finestre, per una normale quanto irrazionale paura. La morte di un bambino e il dolore di una madre, vista dalle azioni e dai pensieri di quello che, per loro, è rispettivamente fratello e figlio.
La storia ha un buon ritmo e un'ottima caratterizzazione del bambino protagonista: a partire dai suoi pensieri, innocenti nonostante gli avvenimenti tragici, fino alle sue azioni e alle sue descrizioni, infantili e impacciate. Come già detto, poi, è intrisa di una vena folle che spinge il lettore a pensare che l'autrice si sia preso gioco di lui, spingendolo a leggere uno scritto quasi crudele nella sua durezza.
In ogni caso, è una lettura che può essere consigliata a tutti, purché non siano troppo impressionabili.
Commenti
Agghiacciante!
Agghiacciante!
Mi limito a quotare.
Mi limito a quotare. Veramente bella!
*gongola all'infinito* Ma
*gongola all'infinito*
Ma grazie, ecco ç___ç
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