![]()
Lady Vengeance
Altra fic che trovo difficile giudicare. Qui i WOW sono stati ben tre.
Amo i My Chemical Romance. Li amo ormai da oltre tre anni, e mi sto ancora pentendo di non essere stata a Milano il novembre scorso. Comunque, prima di giudicare questa fic mi scuso con l’autrice perché magari risulterò sommaria. Prima o poi la contatterò personalmente perché ci sono dei punti che proprio mi hanno stesa (in maniera positiva logicamente).
Ho amato innanzi tutto l’ambientazione inglese un futuro neanche molto distante, un’ambientazione dai toni profondi, dove i nostri cinque protagonisti vivono e cercano di ribellarsi?
Vengono affrontate le più svariate tematiche, molte di essere complicate e profonde, ma non risultano mai pesanti e banali.
Lo stile è perfetto per riuscire a rapire il lettore e farlo immedesimare completamente nella storia, nel vissuto dei protagonisti.
L’uso dei prompt è perfetto, sono stati inseriti in maniera magistrale e armonica, dando alla narrazione quel tocco in più che ha reso questa storia realmente perfetta.
LittleLoveDream
Una Fanfiction RPF che tendenzialmente di RPF ha poco; non è una critica negativa, anzi, l'autrice è stata fantastica perché è riuscita a tramutare i My Chemical Romance in qualcosa di più profondo di una rock band, li ha investiti della carica di "romantici vendicativi".
Keiko ha inserito questa band in un futuro più o meno prossimo, in una Londra composta solo di personaggi di facciata che preferiscono passare la loro esistenza nascosti dietro l'ipocrita pensiero che il giusto e sbagliato, il bene e il male siano separati da una netta linea di confine.
Lo stile è scorrevole e la costruzione della storia assolutamente coinvolgente. Nello scorrere dei fatti non si può restare assolutamente distaccati dalla narrazione.
Le descrizioni dell'ambiente socio-culturale in cui è ambientata la storia, lo spessore introspettivo dei personaggi rende questa Fanfiction un'ottima e piacevolissima lettura.
Non mancano nel corso dei capitoli spunti di riflessione che abbracciano un ampio specchio di temi, dalla religione al progresso, dalla repressione alla rivoluzione. Il tutto poi è condito da un excursus storico che rende quel che leggiamo reale, possibile, plausibile.
Il tono narrativo utilizzato ben si sposano con i toni cupi utilizzati per enfatizzare il periodo decadente in cui i personaggi vivono, lottano e si muovono.
La Fanfiction è estremamente esauriente, nulla nei capitoli viene lasciato fine a sé stesso.
Anche l'uso dei prompt è stato ben oculato, e alla base denota un certo progetto nell'inserimento nel testo narrativo.
L'immagine 006 viene ad esempio utilizzata per descrivere Elizabeth Wordsworth, mentre il testo della canzone Helena viene utilizzato come pezzo di un dialogo fra Mikey ed Elizabeth .
La citazione di Rita Levi Montalcini è stata riadattata durante un dialogo in cui si ringrazia Gee per il suo operato e il suo coraggio.
Le citazioni delle lyrics sono sempre state pertinenti alla scena in cui sono state introdotte sia se queste erano utilizzate come parte dei discorsi dei personaggi sia se danno voce alle descrizioni.
Nel complesso la storia è di ottima qualità, rapisce il lettore e lo catapulta in un mondo in cui la realtà è diversa dalla nostra ma ha preoccupanti punti in comune con essa.
Naco
Faccio una piccola premessa. Dei MCR ho sentito a malapena una o due canzoni in vita mia, quindi ho letto questa storia - come tutte le RPF, in fondo - come se fosse una originale. Non che sia stato difficile, vista l'epoca in cui è ambientata la storia: siamo nell'Inghilterra Vittoriana di un futuro non tanto lontano, nel quale il periodo Ottocentesco non è mai terminato e la nazione vive un periodo di puritanesimo fittizio da due secoli. I ragazzi della band fanno parte di un gruppo di sovversivi che vuole mettere fine a questo regno fittizio e ipocrita.
Indubbiamente, l'idea che sta alla base di questa storia è molto buona: la decadenza della società mi ha ricordato un po' le ultime puntate di Lady Oscar, in alcune scene (quelle prima della battaglia, quelle durante e anche i ricordi, nell'ultimo capitolo): stessa sensazione, come anche stesso finale: una rivoluzione desiderata, vinta, ma che alla fine è stato meglio per i morti aver perso la vita e restare con quel bel sogno realizzato davanti agli occhi.
Sia i personaggi che il background risultano molto chiari e credibili, dato che hai offerto un ottimo spaccato storico. Forse un po' troppo preciso, a volte. Sì, perché ti sei dilungata così tanto, in alcune occasioni che mi sono trovata a pensare infastidita: "Sì, d'accordo, ho capito!"
I personaggi maschili sono ben tratteggiati, nonostante nella parte finale, essi crollino uno dopo l'altro: Gerard, che, nonostante tutti i suoi discorsi, viene preso da un attacco di panico e sta per abbandonare tutto; Mikey, che si dimentica di tutti i suoi compagni e del fratello -parliamo di fratelli, oh! - e che se ne scappa per salvare la pelle... Insomma, alla fine l'unico che si dimostra saldo è proprio Frank. Le donne invece non mi sono piaciute molto: tranne Christabel, le altre sembrano un po’ delle bamboline che si muovono sulla scena per interpretare il ruolo che l’autore ha assegnato loro.
Per quanto riguarda i prompt, devo dire che sono stati usati in modo davvero buono: il testo delle canzoni e delle citazioni sembrava proprio perfetto per una storia patriottica di questo tipo.
Il vero problema di questa fanfiction, che mi ha portata inesorabilmente ad abbassarle il mio voto, sono gli innumerevoli errori di cui è disseminata la storia. Si passa dalle virgole, che spesso vengono messe dove non dovrebbero (fra soggetto e verbo, per fare un esempio) e quasi mai dove devono stare (per esempio, prima o dopo un vocativo); si vengono così a creare periodi pesanti, sia perché l'assenza della punteggiatura rallenta l'occhio mentre legge, sia perché la mente registra male la frase e deve soffermarsi più tempo per leggere. Si è arrivati a leggere periodi che finiscono per avere un'interpretazione davvero equivoca, proprio per l’uso errato della punteggiatura. A rendere pesante ed ostico il periodo ci pensano anche gli errori di battitura: per carità, capitano a tutti (a me per prima), ma ci sono casi di parole che un semplice correttore word segnala. Per non parlare di accenti messi male, apostrofi che vengono scambiati per accenti (da' al posto di dà, per esempio), consecutio sbagliate, puntini di sospensione attaccati alla parola che segue... Errori, a volte, correggibili con una semplice rilettura, che possono sfuggire proprio perché la storia è lunga, ma che non si possono lasciar correre. Non in un concorso, non se sono così tanti.
A tutto questo si aggiungono le ripetizioni (che non sembrano volute con intento anaforico) e l'uso per lo meno spropositato degli incisi tra trattini, che spesso rendono pesante e noioso il periodo. Peccato, davvero: in alcuni punti risultano davvero simpatici, carichi di una ironia niente affatto male; ma, come sempre succede il troppo storpia e così si finisce per perdere l'effetto che questi vogliono avere. Inoltre ho notato una costruzione del periodo a volte davvero troppo pesante: per dire lo stesso concetto, a volte, si potevano usare anche meno parole; altre volte invece è proprio l’ordo verbo rum a rendere ostica la comprensione della frase.
Sarà perché i miei occhi non potevano lasciar correre tali errori, sarà perché le descrizioni troppo puntigliose e a volte ripetitive annoiano, ma, nonostante l'idea, ripeto, sia ottima, ho trovato questa storia fredda. Leggerla, non mi ha lasciato assolutamente nulla. il momento più concitato e drammatico, quello in cui muore Frank, mi è passato davanti dell’indifferenza totale. È stato come leggere un libro di storia: assolutamente distaccato e distante, anche se molto dettagliato.
Nykyo
Questo racconto, non me ne voglia l'autrice, mi ha fatta ammattire, è stato la mia croce e delizia per tutta la disfida. Non so più nemmeno quante volte l'ho riletta negli ultimi giorni, cercando di decidere una volta per tutte che voto darle.
Il punto è che questo racconto ha un potenziale davvero molto alto e sviluppa una marea di spunti e alcune idee davvero fantastiche (anche il solo calare i personaggi in un mondo futuristico a loro così consono e farlo però senza sbavature e senza che la cosa risulti artificioso è un ottimo punto di forza della storia). Ci sono poi tantissime suggestioni interessanti, e punti che mi hanno ricordato ottime letture steampunk o anche stupendi fumetti quali "V for Vendetta". E mi piacciono moltissimo le Ucronìe. Sono un tema non facilissimo e non troppo sfruttato nella scrittura amatoriale, o almeno quasi mai sfruttato a dovere.
Inoltre, anche la rivoluzione è una tematica che potrebbe far ricadere il racconto in una serie di cliché, rendendolo poco originale.
Invece l'autrice è riuscita a sfuggire a tutti questi possibili difetti. Il racconto, salvo un po' di fatica iniziale, è appassionante e coinvolgente. I personaggi non sono affatto banali e sono tutti ben disegnati. E ho amato molto la figura di Gerald, così differente dal solito archetipo del rivoluzionario sempre abbagliato dagli ideali, tanto da non concepire la possibile sconfitta e perennemente pronto a gettare il proprio cuore e le vite altrui oltre l'ostacolo. Gerald è l'esatto contrario e questo lo rende interessante, sfaccettato e umano (e fa brillare ancora di più i contrasti con la figura di Frank).
Ottimo anche il colpo di scena finale su chi ha tradito, e splendide le descrizioni del momento più concitato, con la calca della folla intorno al palazzo di vetro.
Però, lo stile a volte è un po' troppo pesante, sembra arricciarsi su se stesso, e soprattutto è spessissimo ridondante in modo tale che è impossibile ignorarlo.
Sembrano pecche minori, ma alla fine influiscono molto sulla lettura, rendendola faticosa in più tratti, e appannando di molto la bellezza dello scritto.
Mi è dispiaciuto moltissimo doverle segnalare, ma (a prescindere dai miei doveri di giudice) lo trovo doveroso perché ritengo che, eliminando questi nei, il racconto potrebbe risultare davvero bellissimo.
Sono stati usati tutti e sette i prompt, e trovo che questo sia uno dei racconti che hanno saputo sfruttarli meglio, e nel modo più organico e originale. Davvero un ottimo lavoro da questo punto di vista.
Thai
È l'unica storia che alla fine mi ha lasciato un senso di rabbia.
La trama è favolosa, succulenta, ricca di simbolismi che mi sono divertita a cogliere e di colpi di scena; magnifica l'ambientazione, un'Inghilterra ancora attaccatissima alla sua industrializzazione vittoriana, che opprime la libertà di pensiero e anche, per così dire, i colori, e in cui si muovono in maniera credibile e piacevolissima i MCR. L'azione e la riflessione si mescolano bene e senza prevalere quasi mai l'una sull'altra.
Eppure mi è caduta dolorosamente sulla forma, forse la più zoppicante di questo giro; prescindendo da refusi, accenti e apostrofi che molto probabilmente neanch'io ho imparato a evitare, ma è proprio la costruzione che una volta su tre mi ha lasciato basita (per non dire peggio), con i segni di interpuzione che raramente sono al posto giusto e che, per quanto possano essere soggettivi, vanificano addirittura alcuni momenti cruciali.
E così, mentre per le altre storie sono giunta a una conclusione più o meno apprezzabile già da parecchio tempo, con questa mi sono concessa tutto il tempo disponibile e anche qualche giorno in più del consentito.
Alla fine, contrariamente al mio usuale modo di operare, ho preferito premiare più che punire, proprio in virtù della trama che, da sola, avrebbe tranquillamente meritato il massimo; e quindi il mio voto, seppur alto, vuole essere una sorta di "punizione" per ciò a cui si poteva mirare e non si è riuscito pienamente a fare.
Il modo in cui i prompt sono stati utilizzati è molto buono.
Votazioni
Lady Vengeance: 10.0
LittleLoveDream: 10.0
Naco: 6.75
Nykyo: 7.50
Thai: 8.00
La storia si classifica al quinto posto della categoria Fanfiction + RPF, con media 8.45 - 127 punti.
La storia, capitolo per capitolo, su Fanfic Italia:
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Commenti
Innanzi tutto sono
Innanzi tutto sono stupitissima della posizione in classifica e della mole industriale di elogi che sono piovuti su questa storia, principalmente per due fattori: il primo, indubbiamente è legato alla scelta del MIO fandom (lo considero mio perchè ormai, mi dedico solo a quello) non propriamente "popolare" il secondo per il genere, altrettanto impopolare e bistrattato su più fronti.
Ma la Disfida - appunto - è stata la mia sfida personale di riuscire a creare una storia cercando di cancellare un po' di pregiudizi su RPF e AU sfruttando una serie di prompt che davvero, mi hanno offerto tantissimi spunti interessantissimi.
Per cui, alla sfida personale, si è aggiunto un piacere creativo davvero unico lo ammetto.
Come Lisachan, ammetto che anche a me il contrasto nettissimo dei giudizi mi offre spunti di riflessione davvero interessanti! (^^)
Cito per esempio il contrasto sullo stile visto che tutto sommato, sulla storia ho visto pareri abbastanza analoghi salvo il giudizio di Naco.
Ammettendo - per l'ennesima volta - che la punteggiatura resta il mio tallone d'Achille, trovo davvero strano come si possa su una stessa storia, affermare che è scritta in modo scorrevole e poi in modo decisamente contorto.
So di essere piuttosto "barocca" e ridondante, per cui un giudizio simile lo capisco (e accetto, perchè mi conosco bene da poter tranquillamente conoscere i miei immani limiti) senza problemi: ma trovo abbastanza strano che ci sia stato chi ha trovato lo stile perfetto, scorrevole e coinvolgente e chi molto freddo e impossibile nella comprensione.
Naco, ho riguardato solo rapidamente la mia storia ma - a parte la segnalazione degli errori di punteggiatura e tutto il resto - non mi tornano due cose: gli errori di battitura e i puntini di sospensione. I primi perchè le segnalazioni di word le controllo e in genere durante la rilettura li individuo subito, e i secondi perchè non li ho proprio usati anche perchè in genere non fanno proprio parte del mio stile. Quindi, non so davvero come tu li abbia potuti vedere se non nei credits dei vari prompt. (^^)"
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi invece, posso fare un piccolo excursus?
Parto dalla "caduta" dei personaggi maschili: Gerard, ad esempio, è stato inquadrato benissimo da Nykyo e non viene preso da un attacco di panico, semplicemente è umano nel suo comprendere l'improbabilità di riuscita della realizzazione di un'utopia. Mikey non fugge lasciando soli i compagni, si getta nel Tamigi per sfuggire all'avanzata della polizia. Non ho appositamente raccontato se sia mai giunto o meno al Crystal Palace, ma così come poteva essere andato e aver assistito al tutto impotente, pure poteva aver tradito come un novello Caino. Le donne invece, se viene letta attentamente l'ambientazione, sono il prodotto di quella società (che è poi l'estremizzazione dell'epoca Vittoriana), impossibilitate quindi a un ruolo che non sia quello di madri e mogli devote. L'unica è proprio Christabel a potersi ribellare, perchè nipote del primo romantico e per contro, del primo che ha combattuto il puritanesimo vittoriano.
E' un simbolismo e la contrapposizione tra le libertà materiali che il lusso concede e quelle ideologiche che invece, offriva la totale povertà.
A parte questo, sono personaggi che in verità credo risultino anche abbastanza imprevedibili, un po' come (penso) si sia dato per scontato che il tradimento fosse avvenuto da parte di Elizabeth e non di Jamia.
Spunti di riflessione ce n'erano davvero tantissimi e sono felicissima che questi siano stati colti nella maggior parte dei casi, praticamente.
Naco, ovviamente non ce l'ho con te sia chiaro, solo che essendo il tuo commento in netto disaccordo su diversi punti con tutti gli altri giurati, ci tenevo a cercare di spiegare le ragioni di alcune scelte narrative/stilistiche che a mio avviso, erano del tutto plausibilissime e anche abbastanza comprensibili visto l'estremismo in cui ho mosso la storia, così come pure le caratterizzazioni dei personaggi.
Lady Vengeance e LittleLoveDream, sono lusingatissima dal voto veramente alto che mi avete dato. (>//<) Sono felice prima di tutto di aver trovato fan dei MCR e pure di avervi fatto amare questa storia, così come sono felice di averla fatta amare a Nykyo e Thai nonostante le pecche di punteggiatura. (=_=)
Davvero, nonostante tutto sono davvero lusingata!
Ancora vi ringrazio per gli ammonimenti sulla punteggiatura e ovviamente per il calore con cui, nonostante tutto, avete accolto questa mia follia produttiva. Di cui, peraltro, vado dannatamente fiera. Quindi grazia alla Disfida per avermi dato un'opportunità davvero divina. (;_;)
Ma no, figurati! XD Mi pare
Ma no, figurati! XD Mi pare abbastanza logico che un autore voglia delle spiegazioni, ci mancherebbe altro! ^^
Spero che mi permetterai una risposta veloce, visto che sono appena tornata dal dentista e ho scoperto quanto possa essere dolorosa e spossante una tirata di denti. XD
Con l'espressione stile "pesante", almeno io, non intendo dire "utilizzo di termini aulici e altisonanti"; cioè, sì, anche, ma non solo. A rendere lo stile, consentimi l'espressione, noioso, a volte, ha influito molto, dal mio punto di vista, l'uso/non uso delle virgole e dei punti e virgola. A volte, mi sono dovuta fermare un attimo a chiedermi: scusa, ma qui il soggetto qual è? Che cosa vuole dire questa frase? Particolarmente impresso mi è rimasto questo passaggio: "Il sangue nemmeno si vedeva sulla camicia nera di Frank e sembrava dormisse tra le braccia ": per un attimo, mi sono fermata e mi sono chiesta: il sangue dorme?! Poi mi sono resa conto che è Frank, che dorme, ma credo che questo esempio possa risultare abbastanza illuminante. La mia mente si è immaginata la scena di un globulo rosso de "Esplorando il corpo umano" che dorme, cosa che naturalmente non c'entrava con la storia e mi ha fatto perdere tempo a cancellare una simile immagine dalla mente, interrompendo la lettura, e tanto basta.
In alcuni punti, inoltre, la mancanza della virgola prima del vocativo ha dato l'idea di un complemento oggetto: se io dicessi "Ho già mangiato mamma", sembra come se io avessi mangiato la mamma e non che lei fosse la persona a cui è riferita la frase. Certo, anche in questo caso si capisce, ma comunque l'occhio si ferma un attimo, come prima (e la fervida immaginazione di taluni rischia di giocare brutti scherzi...).
A rendere, per me, pesante il periodare ci si sono messi anche alcuni gerundi che potevano benissimo essere snelliti in subordinate, ma questo è un punto molto soggettivo (e poi io dovrei proprio stare zitta, visto che al liceo la prof mi diceva che usavo troppi gerundi! XD). Soggettivo è anche il commento sugli incisi che appesantiscono, quindi non mi dilungo più di tanto.
Quanto alla punteggiatura attaccata alla parola che segue, potrei anche aver sbagliato segno di interpunzione (c'è anche un'altra persona a cui l'ho detto), quindi potrei avervi confusi; tuttavia, cito questo esempio "“Dove vai?”“Si è fatto tardi, è ora che vada a cercare Gerard e ritorni a casa.”" dove le due " andrebbero staccate. Tuttavia, non è questo il punto che mi ha portato ad abbassare il voto, per carità, ma tutto quello citato in precedenza.
Quanto agli errori, ho notato un "su quell'ara al quale" - quando ara è femminile - e un Lobomotizzato, di cui non ho mai sentito l'esistenza. Intendevi "lobotomizzato" o è proprio un termine?
Mi rendo conto di aver parlato un po' da "maestrina": non era mia intenzione, davvero; tuttavia, mi è stato chiesto il perché di un voto e quindi cerco di trovare gli esempi che più mi sono rimasti impressi (forse leggendo di nuovo interamente la storia, con calma, potrei trovarne altri; o forse li hai già corretti da te). Ci tenevo a farteli notare perché io li considero errori al pari di un "a me mi" (e che quindi, secondo il mio metro di giudizio, abbassano la votazione al pari di questi): se la nostra lingua ha dei segni di interpunzione, c'è un motivo. E il motivo è che un lettore non sta nella testa dell'autore, quindi, a seconda di come è scritta la frase, la può interpretare anche in modo diverso (a volte anche assurdo).
Mi è dispiaciuto molto scrivere queste righe perché, ripeto, come idea non era affatto male. Mi è piaciuta l'ambientazione e la morale che alberga nella storia; mi sono piaciuti i ragazzi e anche il periodo storico. Quindi non capisco perché debbo abbassare per una cosa del genere il voto ad una storia che avrebbe meritato di più.
Cavoli, e meno male che dovevo scrivere una risposta veloce! XD Chiedo scusa! XD
Ahahahahah, ehm... sto
Ahahahahah, ehm... sto ridendo per il Lobomotizzato, per il fatto che - effettivamente - era "Lobotomizzato" e ho notato che il mio word certe volte l'inversione di lettere a questo modo non me le segnala e non so come mai!
Forse lobomotizzato esiste, ma ho dei dubbi in merito e per "l'ara" idem.
Sfuggito, ecco.
Per quanto riguarda le virgolette dei discorsi diretti temo sia stato un problema con la formattazione del testo in html a questo punto, perchè su word avevo tutto a posto (^^)"
Io devo essere bacchettata per la punteggiatura, perchè so perfettamente che è un mio grandissimo limite e cerco di superarlo ma non mi riesce sempre, ecco (;_;)
Grazie infinitamente per la risposta Naco, è sempre bello avere un confronto!
[EDIT] No, sono andata a riguardarmi il file... lobotomizzato me lo segna a prescindere come errore, per cui non ho nemmeno guardato se era o meno corretto, convinta lo fosse. Grazie per le segnalazioni dunque!
Prego! XD Spesso word fa
Prego! XD
Spesso word fa strani scherzi, è capitato anche a me con la tesi. Una mia amica era disperata perché word le modificava tutti i termini tecnici che inseriva nel testo. "Word è ignorante!" ha ripetuto per mesi! XD
Ti assicuro che le pecche
Ti assicuro che le pecche della punteggiatura sono qualcosa che non affligge solamente te. Anche a me capita spesso di fare a botte con le virgole, ma ho scoperto che il modo migliore per evitare che accada è avere una beta che sul punto sia particolarmente preparata e pignola, e non smettere mai di correggersi anche da soli.
Per quanto mi riguarda quello che - se posso permettermi di azzardare un consiglio - più appesantisce il tuo racconto (ed è un vero peccato) sono certe ridondanze. Non intendo le ripetizioni nel senso comune del termine, anche se pure quelle non mancano, ma proprio le ridondanze riguardo alcuni concetti. Ad esempio, nel primo capitolo, ripeti un sacco di volte che sono passati un tot di anni dalla morte della prima Regina Vittoria. Ma non c'è necessità di ribadirlo, credimi, al lettore l'informazione rimane in testa già dalla prima occasione in cui lo specifichi e, anzi, se chi legge se lo sente ricordare così spesso, alla fine, si distrae da cose ben più importanti e interessanti.
Idem per qualche altro dato narrativo, come, sempre per fare un esempio, alcune ripetizioni riguardo i timori di Gerald o la nascita del movimento in sè, oppure ancora il legame tra i personaggi. Ti assicuro che Gerald sarbbe stato comprensibilissimo anche senza alcuni passaggi che, in sostanza, ribadiscono la stessa cosa, proprio perchè, anche senza questi ultimi, Gerald, come gli altri, è caratterizzato molto bene.
Anzi, temo che forse - anche se non è il mio caso - la comprensione della figura di Gerald sia stata resa più difficile proprio per via di queste ridondanze che, magari, da qualcuno dei lettori sono state scambiate per eccessivo timore.
Non so se sono riuscita a spiegarti cosa intendo, ma ci tenevo a provarci, perchè si tratta di piccole pecche che si possono eliminare senza stravolgere il racconto e senza grandi difficoltà, quindi sono proprio elementi sui quali si può davvero lavorare per dare risalto al racconto, così come meriterebbe.
Ciò detto, ancora complimenti per l'uso dei prompt che, a mio parere, è stato davvero ottimo.
PS: Un unico altro minuscolo appunto-consiglio proprio riguardo ai prompt, visto che sono usati così bene che è un vero peccato trovarci anche solo un minimo difettuccio... secondo me - parere mio personalissimo e non da giurato ma da lettrice - quando ci sono i dialoghi che sfruttano il testo di una delle canzoni, non dovresti mandarli a capo in quel modo, ma dovresti invece formattarli come un normale dialogo. Si capisce comunque, grazie alle note, che in quei punti hai usato un prompt-citazione, e anche il lato "estetico" del racconto ne guadagna.
PPS: perdonami se ti ho scritto questa valangata di cose - ti assicuro: senza alcuna presunzione - ma non potevo trattenenrmi, è da quando ho letto il tuo racconto per la prima volta che penso che mi sarebbe piaciuto un sacco porterne discutere direttamente con te.
No, veramente ne sono
No, veramente ne sono lusingata!
Prima di tutto ti ringrazio nuovamente per i complimenti che mi hai fatto per l'utilizzo dei prompt, perchè temevo davvero che potessero risultare un po' campati per aria o forzati almeno all'inizio. Poi la storia è uscita abbastanza fluidamente per cui il timore è passato anche se, a conti fatti, rimaneva un po' il dubbio amletico di un AU davvero particolare e molto raro.
Tendenzialmente ho scritto sulla base dei miei gusti personali, non su quelli di chi poteva leggere perchè bhè, altrimenti non avrebbe avuto senso! XD
In verità ammetto placidamente di non essermi resa conto delle ridondanze o quanto meno, di non averle viste tanto incisive: a parte il lato storico - in cui forse sono stata prolissa proprio perchè era un ambiente del tutto nuovo e quindi che dovevo raccontare perchè fosse chiaro al lettore - la ridodanza su Gerard è stata in realtà lo sviluppo di una serie di conflitti interiori che si prolungano per tutta la storia. Altrimenti credo non avrebbe avuto molto senso vedere Gerard del tutto simile negli atteggiamenti a Frank e poi cadere alla fine della storia.
Cioè, non so se mi sono spiegata bene, a essere sincera eh (@.@)
Comunque ti ringrazio tantissimo per le segnalazioni anche perchè non mancherò di ragionare sulla cosa e di verificare il tutto (^^)
Stessa cosa posso dirla per la formattazione dei dialoghi: in realtà era la seconda volta che utilizzavo questo espediente e nella prima, per esempio, avevo anche messo il testo in inglese a fianco ma spezzava davvero molto il racconto, come mi era stato fatto notare.
Per cui, prendo a piene mani il consiglio Nykyo!
E grazia ancora per i complimenti alla storia, sono felice ti sia piaciuta nonostate i problemi di punteggiatura (^^)
Invia nuovo commento