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DefenderX
Una storia amara, ben resa dal punto di vista della forma e che utilizza in maniera sensata e armonica tutti i prompt proposti. La caratterizzazione dei personaggi, in particolare Sarah e Robert, la loro introspezione e i loro comportamenti sono coerenti e l'intreccio stesso, che porta il lettore a credere in alcuni punti fermi, si rivela invece essere inaspettato. Un paio di volte, tuttavia, mi sono trovato a dover "tornare indietro" per comprendere meglio alcuni passaggi.
Il rimorso della protagonista accompagna tutta la storia, non risultando mai eccessivamente pesante pur lasciando intatta l'atmosfera drammatica: l'autrice avrebbe potuto cascare in pieno in uno dei numerosi cliché (il senso di colpa di chi lascia l'amato, la scena al cimitero) mentre tutto sommato la storia è più che accettabile.
Ho trovato invece molto più barcollante la resa di Mike, o comunque l'ho percepito come meno credibile rispetto agli altri personaggi. In un primo momento avevo pensato fosse un mio problema e che mi fossi troppo "affezionato" a Robert: successivamente ho compreso che, lungi dall'essere due uomini contrapposti, Robert e Mike alla fine sono risultati più simili di quanto creduto e ciò non riesce a dare risposta a un mio perché ('per quale motivo Sarah avrebbe dovuto scegliere l'uno piuttosto che l'altro?'), il quale, alla fine della storia, è rimasto irrisolto.
Tutto sommato più che sufficiente grazie anche a un ottimo utilizzo dei prompt, ma per me non al livello delle altre partecipanti.
Fiorediloto
Nel racconto ci sono alcuni spunti interessanti, principalmente il senso di colpa della protagonista e il suo senso di inutilità, ma la scelta di comprimere tutto praticamente in una sola scena, con un solo personaggio e i suoi ricordi, non mi è sembrata felicissima. Il risultato è molto monotono e difficile da seguire. La trama è eccessivamente scarna e i pochi fatti raccontati sono comunque molto quotidiani e banali; in aggiunta a questo, la scelta di privilegiare così tanto i pensieri e sentimenti della protagonista rispetto allo svolgimento dei fatti genera non poca confusione. Non si capisce quasi per nulla, ad esempio, perché Sarah abbia lasciato Robert, e siccome questo evento è il perno intorno a cui ruotano tutti i suoi sensi di colpa, avrebbe meritato qualche spiegazione in più. D’altra parte, non è neppure chiaro perché gli abbia preferito Mike, perché in ultima analisi i due ragazzi sembrano avere atteggiamenti simili nei suoi confronti.
Il lettore fatica a trovare un appiglio d’interesse nella narrazione, a mio parere perché la protagonista non è sufficientemente “speciale” per catturare l’attenzione: è una ragazza nella media, con una vita nella media, una storia e una tragedia assolutamente nella media. (Il fatto che gli altri due personaggi della storia spasimino entrambi disperatamente per lei, comunque, risulta leggermente irritante dopo un po’. Non si capisce perché la amino tanto e lei stessa sembra dare per scontato che sia così senza troppe domande.)
Il racconto comunque è scritto in un italiano molto buono, anche se privo di grandi picchi di originalità. Molte immagini sono trite e i fraseggi un po’ monocordi, ma l’alternanza delle scene passato-presente è ben calibrata e spezza abbastanza bene la monotonia.
JulietteSaito
Una giovane donna è in bilico tra l'ex fidanzato, in coma dopo un incidente stradale di cui la ragazza si sente responsabile, e il nuovo fidanzato, col quale aveva iniziato una relazione prima ancora di terminare quella con l'ex.
Questa in poverissime parole la trama del racconto di Sonsimo, 'Drops'.
Il tema, va detto, non è dei più originali e anche se per quanto riguarda grammatica e ortografia non posso sollevare rilevanti obiezioni, mi vedo costretta a commentare in modo 'negativo' il fraseggio e il lessico utilizzati. Perché? Perché non brillano assolutamente per originalità. Il modo spento e un po' banale in cui le argomentazioni sono affastellate fa il paio col tema troppo sfruttato del senso di colpa di fronte alla morte, della speranza e del rimorso, e sinceramente porta ad un racconto che pur non essendo da buttare, è senz'altro pesante e faticoso da leggere.
In sintesi: Il racconto è scritto ragionevolmente bene dal lato 'tecnico', ma presenta alcune carenze nel lato dei contenuti. Assegno quindi allo stesso una sufficienza leggermente barcollante, come incitazione a far di meglio in un prossimo racconto.
Kit05
I tormenti e i sensi di colpa, la fatalità e le conseguenze, il ricordo e il futuro, questi sono i temi principali di Drops, non certo originalissimi, ma affrontati in maniera allo stesso tempo pacata e fresca, senza che la mano dell'autrice cada nel banale o nell'uso di immagini e sensazioni abusate.
Da un punto di vista formale il racconto non presenta sbavature; il registro usato è molto compatto e il lessico pressoché scevro di imperfezioni. La struttura è solida, e se i flashback e il “presente” si intrecciano in maniera armonica riuscendo ad ampliare la visione d’insieme, alle volte rischiano però di rallentare il ritmo, riproponendo nel passato considerazioni e ricordi affiorati nel presente.
M’è piaciuta molto la normalità con cui è stata raccontata la storia, senza spettacolarizzazioni, ma tramite immagini e ricordi quotidiani vividi e credibili.
Ho trovato un po’ troppo accentuato il focus sull’auto-punizione e sul essersi ricreata da parte di Sarah un mondo che in realtà non esiste su Mike e Robert. Se questa scelta rende forse più forte il percorso di guarigione della ragazza, dall’altra parte rende poco percepibili i motivi (razionali o meno) che sono state alla base delle scelte di Sarah. Dai ricordi distorti della ragazza non si comprende perché possa aver lasciato Robert per Mike, e d’altra parte nel presente non si evince dove siano i motivi di insofferenza per la vecchia storia che vengono accennati nelle sue conversazioni con Mike. La concentrazione dell’attenzione unicamente su Sarah lascia un po’ troppo in ombra le diversità tra i due ragazzi, i loro caratteri e le loro peculiarità e se da un lato ciò fa percepire il tormento interiore della ragazza, dall’altro ne fa perdere la consistenza e la profondità.
M’è piaciuto molto, infine, l’utilizzo dei prompt, adattati perfettamente alla storia, puntuali e mai invadenti o forzati.
Nykyo
Il racconto non presenta particolari difficoltà di lettura, è scorrevole, ed è comprensibile, ma ogni tanto c'è qualche errorino che non sono riuscita a non notare.
Il tema trattato è delicato e, nello stesso tempo, è di quei temi che non so mai come considerare: secondo come viene svolto può risultare molto originale oppure un po' abusato.
In questo caso devo riconoscere all'autrice la cura nel cercare di trattarlo con il giusto tatto e di approfondirlo bene dal punto di vista introspettivo e psicologico, però io personalmente (e non me ne voglia l'autrice la cui cura, come ho detto risalta tutta) non sono riuscita a sentirmi davvero coinvolta nella vicenda. Sono rimasta per tutto il tempo all'esterno del racconto, senza riuscire a "caderci dentro" e a provare reale empatia per i personaggi, specie per la protagonista e per Mike - quest'ultimo a me è sembrato fin troppo "ideale" come fidanzato che risolve le cose - così in conclusione la lettura non ha acceso in me la scintilla passionale che speravo.
Sono stati usati tutti e sette e sono stati usati in maniera forse non originalissima (almeno alcuni), ma di sicuro calzante.
Votazioni
DefenderX: 6.00
Fiorediloto: 5.50
JulietteSaito: 5.50
Kit05: 7.00
Nykyo: 6.00
La storia si classifica al settimo posto della categoria Racconti Originali, con media 6.00 - 90 punti.
Commenti
Al momento mi limito a
Al momento mi limito a ringraziare tutti i giurati per i commenti e non rispondo ai singoli, sono in fase di stress da ultimo esame-tesi-pre laurea (o almeno spero) e non riesco a trovare la concentrazione necessaria, mi riservo di farlo più avanti ^^''.
In generale mi aspettavo di ricevere pareri di questo tipo, Drops è una storia che mi ha messo in difficoltà proprio perché temevo non fosse di comprensione immediata e perché mi rendo conto che la trama tutta al servizio dell'introspezione a volte non rende come dovrebbe. E soprattutto deve piacere. Per questa storia per la prima volta mi sono rivolta a una beta reader, il che la dice lunga sulla mia insicurezza, conoscendomi^^''. Solo che ho scelto una persona troppo simile a me, probabilmente, che ha colto alla perfezione tutto quello che con la mia storia volevo trasmettere.
Non posso negare di essere comunque piuttosto soddisfatta della resa finale del mio racconto, per quanto riguarda l'esito della Disfida in sé, poi, forse mi aspettavo qualcosa di più riguardo all'utilizzo dei prompt. Ma non ho letto le altre storie e quindi non posso assolutamente fare paragoni.
Niente, non mi viene in mente nient'altro da dire al momento ^^'' Lo stress blocca pure la mia capacità di rispondere alle critiche ç___ç
Alla prossima ^___^
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