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DefenderX
Il racconto più lungo tra quelli in gara: affrontato per ultimo, ho impiegato il doppio del tempo necessario per leggerlo, e il triplo per valutarlo appieno. Basato su un dualismo tra curve e spigoli che mi ha intrigato e, tutto sommato, mi ha soddisfatto, e formalmente perfetto e, anzi, più che piacevole; tuttavia un segnale di allarme ha continuato a ronzarmi nella testa per tutta la seconda metà del racconto.
I personaggi sono stati caratterizzati magnificamente, è vero, anzi forse sono tra i più credibili tra quelli trovati in questa disfida: e tutto aveva lasciato presagire che questa fosse la mia vincitrice finale.
Proprio per questo il mio sconcerto è stato maggiore quando, oltrepassato il giro di boa, ho trovato il doppio colpo di scena un po' forzato; è questione di sensazione, forse, ma le confessioni di Aurel, il desiderio di entrambi, la fuga, mi sono sembrati leggermente artificiosi, e ciò ha penalizzato il mio parere finale.
Resta il fatto che questa è in ogni caso un'ottima storia, ma la possibilità di migliorare un po' il finale la mette in ombra a causa degli alti livelli raggiunti da altri racconti.
!prompt alarm: non so, sarei tentato di non contare Headlines come prompt sfruttato, ma visto che in ogni caso ne resterebbero sei sfruttati da Dio... okay, ci può stare.
Fiorediloto
Nonostante il racconto sia scritto in ottimo italiano, con delle scelte lessicali interessanti e in alcuni punti piuttosto originali (per quanto in altri decisamente ripetitive), ho notato delle forti carenze dal punto di vista della trama e della caratterizzazione psicologica dei personaggi. Questi sembrano più che altro modellati come “tipi” del genere shounen ai (o romantico), riproposizione del sempre gradevole accoppiamento artista-modello, con delle dinamiche interne che al lettore appaiono chiare e prevedibili fin dalle prime pagine. Il brutto carattere del modello nasconde naturalmente un oscuro segreto, ed è scritto a chiare lettere che il fotografo si ricrederà su di lui e avranno una torrida storia d’amore prima che sia stata scritta la parola fine. Anche le atmosfere gotiche della villa e l’immagine disturbante del crocifisso non sono delle più originali. Altri particolari (es., se l’uno è bruno l’altro è tassativamente biondo o rosso) si iscrivono perfettamente nel genere, fino a culminare nella drammatica (e, sinceramente, ingiustificata da parte di Aurel) rivelazione del torbido passato. Che però il lettore aveva già compreso interamente con il flashback di alcune pagine prima.
Le motivazioni di Aurel appaiono, in tutto ciò che fa, francamente fragili. Anche se un passato di carenze affettive può certamente portare una persona a odiare il fratello amato e rispettato da tutti, cospirare per rovinargli la vita e la salute mentale in questa maniera è decisamente al di là della media dei comportamenti umani. Ritengo che quella motivazione, da sola, possa funzionare solo in un lavoro che non aspiri alla massima credibilità psicologica (o, alternativamente, nella Bibbia, che però merita un discorso a parte). Se si sceglie comunque di proseguire in questa direzione, qualcosa in più dovrebbe essere rivelato: posta in questa maniera, tutto ciò che al lettore è dato capire è che Aurel è completamente pazzo, e non è una risposta del tutto soddisfacente.
Simile discorso per il pragmatico, concreto Christopher, che si innamora senza motivo apparente di una persona che ha appena confessato di aver buttato la sua umanità alle ortiche. Date le premesse e il suo carattere deciso, mi sarei aspettata piuttosto che gli consigliasse un valido aiuto psichiatrico.
Inoltre in tutta la prima parte i personaggi parlano con un realismo piuttosto vivo e convenientemente vernacolare, quando serve; nella seconda, per qualche motivo, forse complici le atmosfere cupe del dramma, questo realismo scade in toni elegiaci di maniera e la narrazione diventa incredibilmente noiosa.
JulietteSaito
Un modello arrogante e il suo fotografo sull'orlo della crisi di nervi; un servizio fotografico presso una villa lussuosa e poi una strana serie di avvenimenti inquietanti.
Sembra quasi la trama di un harmony in salsa fantasy slash.
Purtroppo il 'sembra' sconfina in un 'è' andando più avanti nella lettura.
Gli stilemi del genere (del romanzetto harmony, dello slash, della quasi-vampire story) ci sono tutti nessuno escluso.
C'è il confronto sempre ai limiti della sensualità tra il fotografo e il modello; c'è la villona kitsch con mobilia antica, e la menzione del crocifisso; c'è il rapporto incestuoso/maniacale col fratello maggiore, e ci sono tutti i trucchetti del romanzetto d'amore: il contrasto, la scoperta del tenebroso segreto, la reciproca comprensione, la consumazione più o meno fuori luogo, la fuga dell'oggetto dell'amore con ricerca affannosa da parte dell'amante.
I personaggi: Sono ben tratteggiati, non ho niente da dire. Ma sono ben tratteggiati all'interno di 'tipi' del genere. Il fotografo tutto d'un pezzo, il modello irritante, sono figure già viste, quasi scelte da un catalogo. C'è un romanzo di Marian Keyes in cui uno dei protagonisti è un modello irritante dai capelli rossi, e ho detto tutto.
Lessico e linguaggio: La storia è scritta in buon italiano, ma la forma è decisamente prolissa: alcuni periodi grondano intere parole non necessarie, e la lunghezza totale del racconto sinceramente attesta questa inarrestabile logorrea. Io revisionerei il racconto in modo da tagliare qualche pezzo non necessario e asciugherei il tutto a fuoco lento. Darei anche una controllata generale, perché le 'sviste' sono decisamente troppe ('è' senza accento, ripetizioni della stessa parola nel giro di una frase, ecc).
Trama: E qui vengono le dolenti note. La trama non si regge in piedi, da qualsiasi angolazione la si guardi. Almeno, fino a più o meno un terzo ha un senso, ma quando si introduce la rivelazione del segreto di Aurel, questi sembra cambiare totalmente personalità e diventare il dolce amasio che tutti desidererebbero. Era una bestia insopportabile? Dovrebbe restarlo, non cambiare di punto in bianco da così a così, o quanto meno il suo cambiamento andrebbe motivato meglio.
La fuga finale è ancora meno convincente del resto, forse un espediente per evitare un più scontato 'e vissero felici e contenti'. Tra l'altro è inquietante come il fotografo si invaghisca di Aurel DOPO aver scoperto che egli è un essere in grado di sedurre e portare alla pazzia il proprio unico fratello, di disonorare la propria famiglia e il proprio nome soltanto per un senso di rivalsa abbastanza infantile.
In sintesi questo racconto poteva essere molto migliore. E' troppo lungo, con una trama che vuol far troppo e finisce per non far nulla; i personaggi agiscono in modo un po' troppo incoerente e l'intero intreccio risulta improbabile.
Alla luce di ciò offro un pochino di più della sufficienza, perché il racconto è incontestabilmente scritto in italiano, con grammatica per lo più corretta e lessico abbastanza variato, ma non per gli altri punti indicati sopra.
Kit05
Da un punto di vista formale ho trovato questa storia pressoché perfetta: ottimo stile, costruzioni lessicali eleganti, lessico sempre appropriato e calzante. Tuttavia Sinuous è un racconto che non è riuscito a conquistarmi fino in fondo.
Se ho apprezzato molto i protagonisti della vicenda, l’essere riuscita a renderli veri e credibili nonostante il mondo patinato in cui si muovono, tridimensionali nel loro essere monocordi (spigolosità costante da una parte, rotondità dall’altra), non sono riuscita a apprezzare fino in fondo lo sviluppo delle vicende che m’è parso troppo veloce.
La “capitolazione” di Aurel, il suo confidare tutto a Christopher mi sono parsi troppo improvvisi; non sono riuscita ad avvertire appieno l’oppressione della casa e degli ambienti che avrebbero potuto spingere Aurel ad aprirsi e – d’altra parte – non sono riuscita a giustificare in altro modo (rimorso divenuto insostenibile, volontà di voltare pagine) questa decisione.
M’è piaciuta invece molto la conclusione, il ribaltamento della concezione di Chris su Aurel, il suo averlo trasformato nel proprio modello (in tutti i sensi) ideale, ma allo stesso tempo e nonostante l’idealizzazione il suo averlo compreso e la sua volontà di ritrovarlo.
Ho trovato infine ben inseriti soprattutto il prompt jolly e i due prompt letterari (specialmente la citazione sui trucchi della memoria, molto adatta al contesto).
Nykyo
Confesso candidamente che questo racconto mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
Il motivo è che, se al principio mi ha catturata del tutto, il finale mi ha davvero spiazzata.
Ho amato molto il contrasto di base tra le curve e gli spigoli, ho amato molto il protagonista principale, la sua descrizione all'inizio mi ha conquistata e la sua storia è riuscita ad appassionarmi totalmente. Ha saputo stupirmi per le sue sfaccettature e farmi sentire una sciocchina supponente per aver creduto a lungo che si trattasse di un racconto di vampiri, mentre la soluzione era di tutt'altro segno.
E mi è piaciuto, davvero tantissimo, il perchè, il motivo che ha mosso i gesti del passato di questo personaggio tanto affilato e tagliente, tanto bello proprio nella sua assimmetrica imperfezione (e poi, dai, si sa che io vado matta per gli uomini secchi, spigolosi e con un caratteraccio atroce... un certo Snape insegna ;DDD).
Tutto questo mi ha permesso di passare sopra il fatto che a tratti lo stile era un po' appesantito e meno scorrevole (il che si nota di più nel confronto con l'altro racconto in concorso della stessa autrice, il quale invece manca del tutto di questo difetto). Detto per inciso ritengo che a tratti lo stile sia volutamente più ostico, proprio per esaltare e sottolineare il tema della spigolosità, e non è a quei momenti che mi riferisco, ma ad altri piccoli e pochi momenti in cui la lettura mi è risultata difficile.
Ma è il finale che proprio mi ha spiazzata del tutto. Non so, forse la sparizione finale è di troppo, o forse c'è qualcosa di indefinito che mi stona prima, nel momento della lemon, fatto sta che è stato come perdere il contatto con tutto quello che avevo letto prima.
Uno dei prompt, in pratica, è come se non fosse stato affatto incluso. La resa generale dei prompt restanti è decisamente buona.
Votazioni
DefenderX: 8.00
Fiorediloto: 6.75
JulietteSaito: 6.50
Kit05: 7.50
Nykyo: 6.75
La storia si classifica al quinto posto della categoria Racconti Originali, con media 7.10 - 107 punti.
Commenti
Faccio esattamente cinque
Faccio esattamente cinque "Mea Culpa", uno per ogni giudice, perché hanno *perfettamente* esposto tutte le falle di questa storia! XD
Ammetto senza un briciolo di vergogna che metà si potrebbe buttare nel gabinetto e tirare lo sciacquone (eh oh, mi annoiavo pure io ad un certo punto! XD). Il fatto è che dovevo stare dietro ai prompt e credo che la trama ne abbia risentito, come ne ha risentito anche la caratterizzazione di Aurel anche perché, fondamentalmente, dovevo arrivare ad una conclusione! XDDDD
In merito proprio a questo personaggio, l'idea originale era di mantenerlo pessimo, nel carattere. Solo che sono pessima io e alla fine gli ho voluto dare comunque una possibilità di giustificazione e redenzione (i personaggi tutti bianchi o tutti neri non sempre mi piacciono, T_T). La prima c'è stata, la seconda no, visto che comunque Aurel si dà alla fuga, nonostante tutto. E... no. Non è pazzo, ma, soprattutto, io non sottovaluterei quello che un uomo può fare se prova odio profondo e rancore. C'è gente che ammazza i familiari per molto meno, vendicarsi sul proprio fratello - usato come mezzo per una vendetta più subdola verso i genitori - facendolo andare fuori di testa è quanto di più *buono* si possa fare! XD (almeno è vivo! XD)
Riguardo un po' tutta la critica rivolta ai classici cliché, avete ragione ci sono tutti, ma per me, che sono legata ed apprezzo un certo tipo di manga Shonen-ai/Yaoi, viene quasi naturale ricreare particolari ambientazioni-e-caratterizzazioni tipiche del genere. Lo so, non sempre sono il massimo e si sfocia nel melenso. Mea culpa anche qui.
Ma, giurin giuretta, manco so chi sia Marian Keyes! XDDD Dopo aver creato Aurel, il primo soggetto che mi è brillato in testa per somiglianza è stato "Jack" de "Il Signore delle Mosche".
@Nykyo - in particolare - : XD pensa che io la scena Lemon la volevo proprio eliminare. Non ne sono mai stata sicura (men che meno ora!), ma *uff*, mi serviva per incastrarci la conclusione. Sicuramente non ci sarebbe mai stata una Happy Ending: Aurel non è un personaggio adatto a questo genere di finali.
In definitiva, ringrazio tutti i giudici per gli apprezzamenti e le critiche!^^ Qualora decidessi di rimetterci mano (in un attimo di culo-non-peso), ne terrò assolutamente conto.
Intendiamoci, Malantò, io
Intendiamoci, Malantò, io adoro le lemon slash, da buona slasher quale sono, però forse l'avrei preferita un po' più cruda, tutto qui.
E' che secondo me si capiva comunque che Auriel non era del tutto "negativo" e privo di sentimenti.
Non so spiegare meglio le mie sensazioni riguardo alla lemon, mi spiace, mea culpa, però se mai rimetterai mano al racconto vorrei proprio leggerlo, perchè nel complesso, a parte questa sensazione sul finale, è un racconto più che valido e a me Auriel è piaciuto moltissimo. E' un personaggio che mi ha colpita e che ho apprezzato molto.
Andiamo bene, mi si era
Andiamo bene, mi si era duplicato il post...
*mmm* più cruda, dici?
*mmm* più cruda, dici? *mmm*
Lo sai che forse hai ragione?
T_T lo so che sono melassica T_T lo so... dovrei stemperare la *pucciosità* in favore di qualcosa di più... sanguigno! XDDDD
Comunque, figurati, la tua spiegazione è stata davvero esauriente così come anche quelle degli altri giudici!! ^^ siete stati chiarissimi!
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