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Con il passaggio di Severus Snape alla cattedra di Difesa contro le Arti Oscure, Draco è costretto a moltiplicare i suoi sforzi in Pozioni, sforzi che si vanno a sommare a quelli che sta compiendo per la sua segreta missione; Hermione, più emarginata che mai dopo l'ufficializzazione della tresca tra Ron e Lavanda e delusa dagli atteggiamenti di Harry, può trovare rifugio solo in quel sotterraneo, che ora però non è più così deserto e silenzioso...
Savannah è forse una delle autrici più note se si parla di storie con pairing Draco/Hermione, e la sua fama non è né scontata né tantomeno immeritata: nulla è lasciato al caso neanche in questa storia, molto diversa dall’usuale fanon di questa coppia e per questo ancora più gradevole.
Il tema portante di questa autoconclusiva è infatti la solitudine che, in un modo o nell'altro, i due protagonisti sono costretti a vivere; l'una soffre a causa della sua vacillante sicurezza, che non la tradisce mai durante le lezioni ma che viene annebbiata ogni giorno di più, l'altro comincia a vedere le sue certezze e la sua spavalderia intaccate da inevitabili cambiamenti. Ma la stessa solitudine si fa portatrice di sentimenti quali l'odio, la frustrazione, la rabbia impotente, sentimenti mascherati da un'indifferenza a cui nessuno crede, neanche lo stesso lettore, e che in questa fanfiction sono vividi - forse anche troppo.
Il lavoro fatto su entrambi i personaggi è decisamente apprezzabile: le loro evoluzioni dall’originale sono molto particolareggiate, giustificate e credibili, immerse in un'atmosfera che, seppur cupa e a tratti drammatica, non può fare a meno di affascinare sia il lettore casuale, sia quello più smaliziato. Trovo che possa essere particolarmente interessante anche per chi non supporta (e sopporta) questa coppia, magari per trascuratezza più volte trovata altrove; è assolutamente imperdibile, quasi perfetta dal punto di vista formale e con una trama tenue ma allo stesso tempo importante e d'impatto.
Commenti
Oh, adoro questa fic *.* Un
Oh, adoro questa fic *.*
Un missing moment del sesto libro, che ammicca alle Draco/Hermione senza calcare la mano, senza strafare, senza voler dar da bere qualcosa che nei libri non c'è. Un semplice sguardo che può voler dire tutto e niente, un attimo d'incontro tra due persone che stanno soffrendo e che tacitamente trovano un punto di contatto in quella sofferenza, dopo essersi dati addosso di tutto.
Se non la recensivate bene venivo lì a tagliarvi le manine, ecco XD
Grazie! Sono davvero grata
Grazie!
Sono davvero grata per questa bella stella azzurra e per la splendida recensione.
Adesso mi stampo la pagina e la incornicio. Sempre detto che l'azzurro è un colore bellissimo che dona molto alle brune XD.
Ciao Kitty!! :b
Savannah (a caccia di una calcolatrice per poter postare :b)
Sav! ♥ Torna a
Sav! ♥
Torna a scrivere! *occhioni imploranti* :P
*Def? Ma che è che ogni tanto da loggata mi fa fare i conti e ogni tanto no? :unsure: Sto impazzendo io? XD*
Controllato e provato a
Controllato e provato a reinstallare CAPTCHA.
Ora è solo per gli anonimi... credo.
Oui, al momento sì, solo
Oui, al momento sì, solo anonimi :P
Sono molto contenta di
Sono molto contenta di vedere che avete recensito questa adorabile storia. Savannah colpisce il segno, come sempre. Diversamente da molte altre situazioni Hermione/Draco qui siamo in un IC che magari non strettissimo resta tuttavia più che plausibile. In quanto alla forma, io non sono riuscita a trovarci la minima pecca: ricca e allo stesso tempo cristallina, mostra quell'ingannevole semplicità che è più difficile da ottenersi di ogni altro effetto, insieme alla personalità dello stile, quella che mi ha fatto dire "Savannah?" nel momento stesso in cui, distrattamente e senza badare all'autore, sbirciavo le prime frasi. E io non sono di quelli che si vantano di riconoscere sempre l'autore, tutt'altro: di solito brancolo peggio di una talpa cecata!
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